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Salvatore, partiamo dal pareggio di Valbuena.
'Non ho visto partire il tiro, ho cercato di coprire la porta, gli è uscita questa conclusione angolata'.

E la rete decisiva di Gomis?
'È stata un'azione confusa, non saprei dove o come abbiamo sbagliato. Potevamo fare qualcosa in più nell'occasione, si può sempre migliorare'.

In casa l'Italia non batte i francesi da mezzo secolo.
'Era un'amichevole particolare, un piacere averla disputata. Sono molto forti, hanno campioni che avevano raggiunto la Spagna sull'1-1. Resta una squadra storica, merita rispetto'.

L'eredità di Buffon è più vicina?
'Non penso. In Italia abbiamo la fortuna di avere grandi portieri. Mercoledì ho giocato io, ma avrebbero potuto esserci Viviano o De Sanctis e non avrebbero sicuramente demeritato il posto. Il titolare è Gigi, un totem, cerchiamo di farci trovare pronti, non è facile reggere il paragone con lui, l'importante è dare un contributo'.

Com'è il rapporto con Verratti, suo compagno a Parigi?
'Ottimo. È un bravo ragazzo, siamo amici'.

Pastore fatica a sfondare. Perché?
'Sta andando bene, è contento, offre un rendimento pari alle attese, anche se lo criticano in tanti. È molto forte, fa sempre il suo per la squadra, per noi è importante così'.

Sirigu, come giudica la cattiva partenza del Palermo?
'È una squadra in rinnovamento, in questo momento è difficile mettere insieme tante componenti. Ha cambiato allenatore, è impegnativo coordinarsi, ha in rosa elementi tali che in futuro non avrà difficoltà'.

A Fabrizio Miccoli a 33 anni manca però solo una rete al traguardo delle 100 in Serie A...
'È fantastico, gli auguro il meglio possibile. È un giocatore romantico, lo vorrei sempre nella mia squadra'.

Ujkani era stato protagonista delle promozioni del Novara, ma anche della retrocessione in B.
'Non giudico i colleghi in genere, ma il mio giudizio su Ujkani è positivo'.

È un peccato che la Serie A si sia fatta sfuggire il talento di Sirigu.
'All'epoca non ci furono richieste, giocavo in una squadra di livello medio-alto, inizialmente neanche volevo lasciarla. Il progetto di Leonardo a 24 anni era un'opportunità da cogliere al volo, avevo la maturità giusta per l'esperienza all'estero, a Parigi sono felice, è una sensazione diversa e nuova'.

(Giornale di Sicilia)