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Sul cammino dell'Inter, che cerca il pass per i quarti di finale di Uefa Youth League, ci saranno i francesi del Rennes e i guantoni di Pépé Bonet, portiere di una delle squadre meno battute dell'inter competizione. C'è la sua firma sul percorso della formazione bretone, che ha affrontato il cammino dei campioni nazionali e ha incassato solamente 2 gol in 5 partite; c'è il suo sigillo anche sull'ultima partita contro il Bruges, con la parata decisiva nella sequenza dei calci di rigore che ha promosso i suoi.

IDOLO MANDANDA - Campione francese Under 19 nella passata stagione, Bonet è nato nel 2003 nella capitale della Repubblica Democratica del Congo, Kishasa, come uno dei suoi modelli di riferimento, Steve Mandanda, punto di forza dell'Olympique Marsiglia e della nazionale francese. Dall'età di 5 anni entra a far parte del settore giovanile del Rennes, che crede enormemente nelle potenzialità del ragazzo, che ha firmato il primo contratto da professionista nella passata estate. E lo scorso 25 ottobre, in occasione della terza giornata della fase a gironi di Europa League contro il Cluj, il destino gli ha concesso la grande chance di esordire in prima squadra.
SOTTO GLI OCCHI DELL'INTER - A causa dell'espulsione del primo portiere Mendy e complice l'assenza del vice Salin, a 16 anni e 8 mesi è arrivato il battesimo del fuoco per Bonet, sul quale il tecnico del Rennes Julien Stephan crede molto in ottica futura, dichiarandosi pronto a concedergli nuove occasioni. "Ha grande maturità, sa comunicare molto bene dalla sua porta. E' molto abile sui palloni alti, si tratta di un terzo portiere di enormi qualità che voglio far crescere", ha dichiarato il tecnico. Contro l'Inter l'occasione di confermarsi e di mettersi ancora di più in mostra, con un occhio pure al mercato.