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Reportage de La Gazzetta dello Sport ​a Backnang, 33 chilometri da Stoccarda, dove Ralf Rangnick, prossimo allenatore del Milan, vive per sentirsi un uomo qualunque. Amici ed ex compagni lo raccontano: "Al Milan vincerà lo scudetto. Sicuro. Tra quattro anni. Dovranno dagli credito e pazienza: quando ha potuto sviluppare il suo progetto, Ulm, Hoffenheim, Lipsia, ha sempre fatto centro. Lui passa da zero a cento - racconta Norbert Herrmann - Farà tutto, anche l’autista del pullman se servirà. Oppure lo convincerà a dare il massimo perché serve al Milan. E l’autista lo seguirà con entusiasmo. Lui ti trascina, è un motivatore".

LOBANOVSKI - "Ricordo l'amichevole del Viktoria con la Dinamo Kiev, inverno 1985, incontro con il calcio rivoluzionario di Valerj Lobanovski - continua Herrmann - Ralf racconta sempre di essersi fermato a contare gli avversari. Gli sembravano 13 o 14, invece era il loro modo di giocare che li faceva sembrare in più. Qualcosa aveva fatto clic nella sua testa".

SCOUT - "Con il figlio Kevin (ora scout del Lipsia) cercava i giocatori su Internet più di una quindicina di anni fa, quando non si poteva vedere tutto come adesso - racconta un ex compagno di squadra - E ha scovato Carlos Eduardo, Firmino e altri". Lo Stoccarda invece lo mandò da osservatore in Brasile a metà Anni 90. Si accordò con un attaccante minorenne del Cruzeiro, ma il suo club tentennava sui sei milioni richiesti. Arrivò il Psv Eindhoven e lo portò in Europa: era Ronaldo, il futuro Fenomeno.