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Tanto impegno ma pochissima qualità. Si può riassumere così la prestazione offerta da Paquetá contro il Torino. Si è dato da fare Lucas, correndo a perdifiato da una parte all'altra del campo, ma non ha lasciato alcun segno. E ha sprecato un'altra buona occasione per provare a riscrivere la sua storia in rossonero. 

DESAPARECIDO - Piazzato sulla trequarti, nella zolla di campo a lui più congeniale, Paquetá si è fatto apprezzare più per il lavoro in fase di transizione che di rifinitura. È entrato nell'azione del gol di Rebic ma è stata l'unico lampo di luce di una prova in bianco e nero. L'impegno c'è stato, la qualità no: Lucas sembra aver perso quella capacità di divertirsi e divertire con il pallone tra i piedi.

ULTIMO ESAME - Sabato sera contro la Fiorentina il Milan non dovrebbe poter contare su Calhanoglu. Una nuova possibile occasione per Paquetá di dimostrare qualcosa ai tifosi del Milan e al tecnico Pioli. La sensazione è che sia un giocatore indefinito per il nostro calcio: né mezzala, né trequartista, una specie di via mezzo. Se vuole rimanere in rossonero deve trovare presto una dimensione molto diversa da quella attuale, altrimenti sarà cessione in estate.