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Del muro Handanovic-Skriniar-De Vrij-Bastoni che ha reso grande la difesa dell'Inter di Antonio Conte presto potrebbe rimanere solo Alessandro Bastoni e così in casa Inter le riflessioni sul futuro della retroguardia si sono fatte intense già da tempo, andando oltre il dualismo ormai risolto fra Handanovic e Onana in favore del camerunese, sperando di non dover perdere Milan Skriniar né prima né dopo l'eventuale rinnovo di contratto, e lasciando nel limbo tutti i discorsi legati a quello di Stefan de Vrij, anche lui in scadenza come lo slovacco. Anche per questo, complice anche un Acerbi in prestito con diritto di riscatto, i ds Piero Ausilio e Dario Baccin stanno sondando il mercato alla ricerca di colpi giovani, ma di grandissima prospettiva con un grande pupillo già individuato da tempo: Giorgio Scalvini.

OCCHIO AL PREZZO - L'Inter con l'Atalanta ha rapporti datati e ottimi, certificati fin dai tempi dell'operazione Gagliardini, dagli scambi di giovani del vivaio passando per Gosens e proprio per Alessandro Bastoni che da Bergamo si trasferì a Milano. E l'Inter sogna di ripetere con Scalvini la stessa operazione, magari anticipando la concorrenza (tantissima) in vista dell'estate. Non sarà semplice perché se all'epoca Bastoni fu valutato addirittura 31 milioni di euro con pochissime presenze in Serie A, per Scalvini il percorso di maturazione ha già visto qualche passo avanti in più, alzando la cifra che la famiglia Percassi sta chiedendo per il classe 2003 già a oltre 40 milioni. Cifre che l'Inter oggi, salvo sorprese, difficilmente potrà pensare di proporre.