Una “manita” per rispondere al Napoli, di nuovo raggiunto al secondo posto, e per salutare il Barcellona in arrivo martedì. L’Inter va di corsa e dopo il 3-0 alla Lazio cancella il Genoa con un esaltante 5-0, firmato da una doppietta di Gagliardini, con il contorno dei gol gentilmente offerti da Politano, Joao Mario e dal ritrovato Nainggolan. E con questa sono 7 le vittorie consecutive in campionato dei nerazzurri, che non avevano mai vinto con un punteggio così largo, ma che soprattutto non incassano gol per la terza gara consecutiva, mantenendo la miglior difesa della serie A, con appena 6 gol subiti. Bene, anzi benissimo così, perché al di là della scena muta del Genoa, l’Inter piace e diverte, con il merito di non fermarsi mai, con la soddisfazione di rilanciare giocatori che sembravano ai margini, come i bravissimi Gagliardini e Joao Mario, e infine con la speranza di avere recuperato Nainggolan entrato in tempo per timbrare l’ultimo gol. Senza dimenticare il vantaggio di avere risparmiato Icardi, la cui assenza non è bastata per applaudire il suo deludente sostituto Lautaro, non a caso assente nel tabellino dei marcatori.  

TURNOVER OK - Il Barcellona in arrivo martedì convince Spalletti a far riposare, oltre al capitano Icardi, Vrsaljko, Asamoah e Vecino. Via libera, quindi, a un turnover ragionato con Dalbert in difesa, rilanciato a sinistra in linea con D’Ambrosio, de Vrij e Skriniar, Gagliardini e Joao Mario in mezzo al campo attorno a Brozovic e soprattutto Lautaro Martinez al centro dell’attacco tra Politano e Perisic. Accantonato il 4-2-3-1 di riferimento, il ritoccato 4-3-3 viene esaltato dal grande movimento di Joao Mario, ormai pienamente recuperato, che parte da sinistra ma si fa trovare ovunque. E con lui brilla subito Politano, non a caso il primo a impegnare Radu con un gran sinistro. E’ il preludio al gol che sblocca lo 0-0 dopo meno di un quarto d’ora, firmato da Gagliardini pronto a riprendere una palla vagante dopo un mancato intervento di Joao Mario. Un gol festeggiato due volte, perché l’arbitro Valeri convalida soltanto dopo l’intervento del Var, che attraverso l’auricolare esclude il possibile fuorigioco. 

NO PIATEK NO GENOA - Il Genoa, che mercoledì scorso aveva fatto soffrire il Milan, stavolta non ha la forza di reagire, come se l’assenza del capocannoniere Piatek gli avesse tolto energie. In realtà il polacco era apparso in calo anche contro il Milan, ma il suo sostituto, l’ex interista Pandev, non riesce a far meglio malgrado il grande movimento di Kouamé che lo affianca. E così, dopo un paio di minuti, l’Inter raddoppia con Politano che anticipa Lazovic e infila il pallone del 2-0. Sono passati appena 16’ e l’Inter sembra già padrona della partita, sia perché il Genoa non riesce mai a impegnare Handanovic, sia soprattutto perché la squadra di Spalletti gioca con sicurezza, divertendo i 70mila tifosi in tribuna che sognano invano il 3-0 quando Politano, ancora lui, smarcato dal bravissimo Brozovic costringe Radu a un grande intervento.

APPLAUSI DOPPI - Nemmeno l’intervallo rianima il Genoa, troppo molle in mezzo al campo dove Bessa e Sandro girano a vuoto e incerto in difesa perché Romero e Gunter sono costantemente in difficoltà quando Politano e Perisic si avvicinano a Lautaro. L’Inter, invece, continua a giocare come se fosse sullo 0-0 e come sullo 0-0 segna ancora Gagliardini, prontissimo a riprendere una grande respinta di Radu su conclusione ravvicinata di Perisic. Applausi per l’ex nerazzurro dell’Atalanta e subito dopo applausi di riconoscenza nel ricordo del “Triplete” per l’ex nerazzurro dell’Inter, Pandev, che lascia il posto a Piatek. Proprio il recuperato capocannoniere è il primo a impegnare di testa Handanovic. Troppo poco, comunque, perché non basta una maggiore presenza dei rossoblù nell’area avversaria per spaventare l’Inter. E così Spalletti può risparmiare i due esterni Politano e Perisic, mandando in campo Keita e Borja Valero, mentre Juric rilancia prima Veloso e poi Omeonga, togliendo Sandro e Romulo. Dettagli di una partita mai incominciata che sembra chiudersi con la staffetta Brozovic-Nainggolan e invece va in archivio con altri due gol. Prima arriva il giusto premio per Joao Mario che firma la rete del 4-0 con un sinistro a fil di palo e poi, a recupero ormai scaduto, il colpo di testa di Nainggolan, su cross di Joao Mario, per il 5-0 definitivo.




IL TABELLINO

Inter-Genoa 5-0

Marcatori: 14’, 5’s.t. Gagliardini (I), 16’ Politano (I), 46' s.t. Joao Mario, 48' s.t. Nainggolan

Assist: 16’ Joao Mario, 48' s.t. Joao Mario

Inter (4-3-3): Handanovic; D’Ambrosio, de Vrij, Skriniar, Dalbert; Gagliardini, Brozovic, Joao Mario; Politano (dal 13’ s.t. Keita), Lautaro, Perisic (dal 31’ s.t. Borja Valero).

Genoa (3-5-2): Radu; Biraschi, Romero, Gunter; Pereira, Romulo (dal 35’ s.t. Omeonga), Sandro (dal 13’ s.t. Veloso), Bessa, Lazovic; Kouame, Pandev (dal 6’ s.t. Piatek).

Ammoniti: 9’ D’Ambrosio (I), 18’ Gunter (G), 31’ Lautaro (I), 34’ Sandro (G), 29’ s.t. Veloso

Espulsi:

Arbitro: Valeri (della Sezione di Roma),