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L’Inter sente di avere in pugno Christian Eriksen, una sicurezza figlia dei tanti incontri avuti la scorsa settimana con Martin Schoots, agente del forte centrocampista che ha accettato la proposta nerazzurra e che adesso avrà il difficile compito di convincere il Tottenham a lasciar partire il proprio assistito già in questa sessione di mercato. Una storia lunga e un po’ a sorpresa, quella tra il danese e la società di viale della Liberazione, nata sotto un enorme alone di scetticismo, dato che proprio Eriksen sembrava orientato a voler ascoltare solo offerte da Madrid, sponda Real. E invece dopo i primi appuntamenti con Schoots, Marotta ha inaspettatamente trovato aperto uno spiraglio in cui è stato lestissimo a infilarsi.

LA MISSIONE DI SCHOOTS - Incontro dopo incontro, Marotta ha scalato il monte e piazzato la bandierina. Adesso l’Inter ha il sì di Eriksen (cui ha offerto circa 8 milioni più bonus) ed è avanti a qualsiasi altro club, ma l’appetito vien mangiando e per questo motivo l’amministratore delegato della società nerazzurra vuole provare a mettere la ciliegina sulla torta: Eriksen subito a Milano, non più a giugno, come da accordi iniziali, ma a gennaio, anche perché si è complicata la pista Vidal. Una strada difficile perché di mezzo ci sono il Tottenham e Mourinho, ovvero un club che non ha bisogno di soldi e un allenatore che non vuole perdere uno dei migliori elementi in rosa senza prima averlo sostituito a dovere. Fondamentale sarà il lavoro di mediazione di Schoots, che sta provando a forzare la mano per rompere gli argini. Non è tutto, proprio in questa settimana sono attesi a Milano dirigenti del Tottenham che ascolteranno l’offerta nerazzurra. La richiesta è di 20 milioni di euro cash, l’offerta, se l’Inter vorrà davvero accelerare, non potrà essere di molto inferiore.