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Un nome chiacchierato, destinato ad accendere il mercato. Lorenzo Pellegrini continua a tenere in pensiero la Roma, che ancora non sa se potrà contare su di lui la prossima stagione. E' vero, c'è un contratto, in scadenza nel 2022, ma sono diversi gli ostacoli che potrebbero far finire il matrimonio nelle prossime settimane. Su tutti la clausola, inserita al momento dell'accordo, nell'estate 2017, quando il centrocampista romano e romanista ha lasciato Reggio Emilia e il Sassuolo per la Capitale: 30 milioni di euro, pagabile in due tranche, un cifra appetibile e assolutamente sostenibile dalle big europee, che potrebbero lasciare spiazzata la Roma. A questa vanno aggiunte le ambizioni di Pellegrini, che vuole giocare la Champions League ed è tentato da nuovi stimoli.

GLI SCENARI - Difficilmente arriveranno novità entro la fine di giugno, Pellegrini vuole pensare solo all'Italia di Mancini, in campo questa sera con la Bosnia, e all'Europeo con l'Under 21, a caccia di un posto alle Olimpiadi di Tokyo 2020 e di un titolo che manca dal 2004, per questo ha deciso di mettere da parte il mercato. Testa libera per lui, agenda piena per il suo agente, che nei giorni scorsi è stato a Londra (Pellegrini piace molto a Tottenham e Arsenal) e presto potrebbe incontrare la Roma, che ha pronta una strategia per convincerlo a restare: aumento dell'ingaggio e ruolo di vice capitano, a patto che venga eliminata la clausola. Sullo sfondo resta l'Inter, che oltre a Barella cerca un nuovo centrocampista e osserva attenta la situazione. Pellegrini piace a Conte, Marotta studia il momento giusto per intervenire.