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Gennaio per le squadre di calcio è sempre un mese “difficile”, si potrebbe dire che il primo mese dell’anno è uno spartiacque della stagione per le squadre di alta classifica impegnate su più fronti. Il perché è presto detto: si torna dalle vacanze, si aumentano i carichi di lavoro, si hanno le gambe pesanti e gli allenamenti si devono studiare anche in vista della ripresa delle competizioni europee a cui è d’obbligo presentarsi in buone condizioni per provare ad andare avanti. Ma gennaio è soprattutto il mese del mercato invernale. La maggior parte dei tifosi lo aspetta con curiosità e interesse, sia perché porta una ventata di novità sia perché la propria squadra magari ha bisogno di cambiare o aggiungere qualcosa per riuscire a centrare l’obiettivo di stagione. Lo stesso discorso vale per gli allenatori. Ogni tecnico, si sa, vorrebbe tutto pronto già da luglio. Ma per le società non è facile fare mercato e soprattutto è per loro difficilissimo completare una rosa sempre efficace sin dagli albori della stagione. 

Da qui nasce la necessità di rifugiarsi nell’iglù del calciomercato d’inverno dove puoi, o meglio, potresti risolvere delle situazioni in sospeso sin dall’ultima estate. Riuscirci non è facile. Trovare giocatori utili è spesso proibitivo, azzeccare tutte le mosse ancora più difficile. Ma la cosa forse più problematica per un allenatore è trovare la quadra tecnica e morale in mezzo alle voci che inevitabilmente distraggono i giocatori dal lavoro quotidiano e ne cambiano lo stato d’animo. Conte è la fotografia di questa situazione. L’allenatore nerazzurro sta lavorando come un matto sui dettagli ma è stato il primo a lanciare gli allarmi. Primo punto: serve rinforzarsi e comprare. Secondo: il mercato distrae i giocatori e per un allenatore non è facile gestire il momento. E’ ovvio però che non si può avere tutto e a qualcosa bisogna pur rinunciare
La società Inter sta facendo mercato e sta davvero cercando di far sì che Conte abbia il massimo possibile a disposizione per raggiungere il suo obiettivo, qualunque esso sia. Ma dall’altra parte gestire il morale dei giocatori in partenza o messi in discussione ora è compito suo. Non è facile perché la squadra fino ad ora gli ha dato tutto e i risultati in campionato si sono visti. In questo mese però Conte ha dovuto fare i conti (scusate il gioco di parole) con il malumore di Vecino, la svogliatezza di Politano e la rinuncia di Lazaro oltre che con i soliti problemi di numeri e infortuni. Il calo doveva arrivare, era fisiologico anche per le forze che cominciano a mancare da parte di molti giocatori che, e qui ha ragione da vendere Conte, se non vanno a 200 all’ora diventano normali e prevedibili. Alla fine di gennaio manca poco e il mercato andrà in letargo per sei mesi. Vediamo se finite le voci e le distrazioni, la via intrapresa nel 2019 riprenderà in questo nuovo anno. Forza Inter sempre!