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L'avventura di Eder con la maglia dell'Inter non era cominciata nel migliore dei modi. Arrivato lo scorso gennaio, su richiesta esplicita di Roberto Mancini, dalla Sampdoria, in nerazzurro l'italobrasiliano non era riuscito a proseguire l'ottimo inizio di campionato che aveva avuto con i blucerchiati, tanto da mettere a segno solo un gol in 14 partite. L'Europeo vissuto da protagonista sembrava essere la vetrina giusta per una cessione da parte dei nerazzurri e l'addio di Mancini aveva fatto sì che le possibilità di permanenza di Eder si riducessero ulteriormente. Offerte vere e proprie non sono però arrivate, solo qualche interessamento. E così l'ex Empoli è rimasto alla corte di Frank de Boer.

DE BOER COLPITO - E a sorpresa l'allenatore olandese ne è rimasto molto colpito: nelle prime due giornate, contro Chievo e Palermo, lo ha schierato titolare, così come nel big match contro la Juventus. Dopo un periodo in cui è finito ai margini della rosa, tanto che fino a un mese fa sembrava destinato a un trasferimento in Cina e lo stesso giocatore era ormai rassegnato a questa ipotesi, nelle ultime due partite contro Atalanta - in cui ha anche segnato un gran gol - e Torino de Boer lo ha ripescato e ora sta pensando di confermarlo, a discapito di Perisic, contro la "sua" Samp. Spesso schierato fuori ruolo, come esterno nel 4-2-3-1 o nel 4-3-3, è riuscito a mettere in mostra quelle doti che hanno convinto Conte prima e Ventura poi a farne un punto fermo della Nazionale: corsa, spirito di sacrificio e anche qualità. 
RISCATTO ANTICIPATO - E la fiducia in Eder non arriva solo dal tecnico, ma anche dalla società, che ha infatti deciso di anticipare il suo riscatto dalla Sampdoria. Undici milioni e ottocentomila euro già messi a bilancio dal club con qualche mese di anticipo rispetto agli accordi iniziali, che prevedevano il versamento di questa cifra a fine stagione. Dopo un avvio difficile Eder si è messo a lavorare sodo e in silenzio si è preso l'Inter. E la Cina ora sembra più lontana.

@marcodemi90