26
L’Inter non può più fare a meno di Marcelo Brozovic. Chi l’avrebbe mai detto, che quel centrocampista svogliato, criticato e spesso fischiato dai tifosi, divenisse in poco tempo perno centrale della squadra, come posizione e, soprattutto, per importanza. Insostituibile.


Vai su Super6 e gioca gratis, registrarsi e' semplicissimo

QUANTO MANCA - Considerazioni diffuse già negli ultimi mesi, che le ultime partite hanno riproposto con forza. Da un paio di settimane Brozovic è fermo, a causa di un risentimento al muscolo tibiale posteriore della gamba sinistra. Un problema muscolare che ha costretto l’Inter a giocare senza il suo regista nelle sfide con Sampdoria, Sassuolo, Parma e Brescia. Partite in cui l’assenza del croato si è sentita, eccome. Non ci si lasci illudere dai risultati (3 vittorie e 1 pareggio, con tre partite in casa): l’unica gara senza sofferenza è stata l’ultima, il 6-0 contro le Rondinelle. Poi il complicato 3-3 col Sassuolo, la rimonta contro il Parma, dopo aver sofferto per 80 minuti, e un risicato 2-1 contro la Sampdoria. Match nei quali l’Inter si è confrontata con una costante difficoltà: la costruzione del gioco, lenta, meno fluida e più leggibile del solito, quando è invece affidata a Brozovic.


RICHIESTE - L’Inter comunque non aveva dubbi neanche prima. Conosce l’importanza del giocatore, sa quanto Conte abbia bisogno di lui. Per questo, l’intenzione è di assecondare le richieste di rinnovo del contratto con adeguamento dell’ingaggio, attualmente di 3,5 milioni a stagione. Marotta non ha fretta, Brozovic è ‘protetto’ da una clausola rescissoria da 60 milioni, e la scadenza dell’accordo è ancora lontana (giugno 2022). Brozovic verrà comunque accontentato, il suo stipendio verrà adeguato. Per la gioia di Conte, che intanto lo recupera per la partita di domani con il Bologna. Insostituibile, lo dicevamo.