Il futuro mercato in entrata dell'Inter potrebbe in parte dipendere da qualche colpo in uscita ed è per questo che i nerazzurri seguono con attenzione i vari calciatori in prestito mandati a maturare. Nell’elenco dei “fuori sede” sono soprattutto tre i nomi che stanno dimostrando di poter emergere: Yann Karamoh, Alessandro Bastoni e Xian Emmers. Questi i prospetti più interessanti, su cui i nerazzurri dovranno presto prendere una decisione: continuare a mantenerne il controllo o inserirli in trattative per abbassare il prezzo del cartellino di calciatori entrati nei radar di Ausilio e Marotta?

Quello che finora si è fatto maggiormente rimpiangere è senza dubbio Yann Karamoh, che con la maglia del Bordeaux si è già reso protagonista con tre bellissimi gol, l’ultimo ieri, quando entrato nei minuti finali si è fatto 50 metri palla al piede prima di calciare e decidere la sfida tra Angers e Bordeaux. Su di lui avevano messo gli occhi Cagliari e Fiorentina, club in cui giocano rispettivamente Nicolò Barella e Federico Chiesa, due calciatori che l’Inter segue con molto interesse. Comprato per meno di 7 milioni di euro, oggi Karamoh vale già più del doppio.

Xian Emmers, invece, è andato a giocare a Cremona ed ha immediatamente saputo prendersi una maglia da titolare. Il centrocampista belga classe ’99 è un pallino di Marco Giampaolo e la Sampdoria potrebbe provare a intavolare il discorso con i nerazzurri, che da tempo stanno provando a stringere per Joachim Andersen, difensore di proprietà dei blucerchiati. Ma l’intreccio potrebbe addirittura infittirsi, perché in Liguria piace molto un altro giovane nerazzurro mandato in prestito, si tratta di Zinho Vanheusden, che dopo le difficoltà iniziali e le polemiche per lo scarso utilizzo, è diventato un titolarissimo dello Standard Liegi.

Infine Alessandro Bastoni, prelevato dall’Atalanta e girato in prestito al Parma. La situazione relativa al difensore italiano è tutta da valutare, anche perché difficilmente i nerazzurri potranno inserirlo nelle liste europee per via dell’alto costo a Bilancio (31 milioni di euro). Ausilio e Marotta valuteranno se metterlo a disposizione di Spalletti o se lasciarlo in prestito per un'ulteriore stagione. Dovesse prevalere questa seconda opzione, il Parma sarebbe ancora in pole position per assicurarsi le sue prestazioni.