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A vederlo così, Alexis Mac Allister di sudamericano ha poco poco: nome britannico, cognome scozzese, capelli rossicci e origini molisane. La nonna materna era di Belmonte del Sannio, un paesino con meno di mille abitanti in provincia di Isernia. Eppure il centrocampista della della Scaloneta, classe '98, è un argentino doc, cresciuto nel cuore della Pampa. E in questi giorni sta vivendo quel sogno che il padre Carlos aveva appena annusato. 1994, l'Argentina vince lo spareggio con l'Australia e si qualifica al Mondiale in Usa, Mac Allister senior è in campo al fianco di Maradona ma il ct Basile lo farà fuori dalla lista dei convocati per il torneo. 

LA DIFESA DI MESSI - Diciotto anni dopo al Mondiale c'è un altro Mac Allister, insieme a lui Messi e non Diego. E proprio Leo l'ha difeso nello spogliatoio: "Non vuole essere chiamato in quel modo, fatela finita!". Il nomignolo che gli avevano dato i compagni di nazionale era 'El Colorado', per via dei capelli rossi. Stessa etichetta piazzata sulla fronte del padre quasi vent'anni prima.
CON DE ZERBI - Dopo due spezzoni così e così tra Arabia Saudita e Messico, Mac Allister ha segnato il gol che ha aperto le porte degli ottavi di finale alla Scaloneta. Sorride anche De Zerbi, Alexis è il numero dieci del suo Brighton: 14 presenze e 5 gol quest'anno, l'ultimo timbro l'ha messo subito prima della sosta contro l'Aston Villa.

L'INTER PRENDE APPUNTI - L'Inter prende appunti, nei giorni scorsi Ausilio è andato in missione in Qatar per studiare alcuni giocatori ai Mondiali. E alla lettera M, poco prima di Musah, è segnato anche il nome di Mac Allister. Un centrocampista box to box: imposta, rifinisce, dà equilibrio e si inserisce negli spazi. Il Brighton lo valuta 30 milioni, l'Inter ci pensa sperando di scendere col prezzo. Mac Allister gioca e segna con l'Argentina, l'Inter studia il molisano della Pampa.