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A Torino c’è tensione, o quantomeno incertezza… Il contratto di Dybala è in stand by ormai da troppo tempo e le voci che rimbalzano da Milano di certo non aiutano a rasserenare il clima di esitazione e ostilità che ha attecchito da entrambe le parti, lato calciatore e lato società. Perché se è vero che l’accordo tra la Juventus e Dybala è stato raggiunto sulla base di un contratto da 8 milioni più 2 di bonus a stagione, è altrettanto vero che da mesi i bianconeri, per diversi motivi, hanno deciso di bloccare ogni tipo di operazione. E nel frattempo il nuovo ad bianconero, Maurizio Arrivabene, rispondendo alle domande dei cronisti, non ha usato parole dolci verso il suo fuoriclasse: “Avevamo programmato di vederci a febbraio, anche per fare delle valutazioni. Ognuno deve guadagnarsi il proprio posto in squadra e dimostrare il valore che gli si dà, senza se e senza ma. Vediamo nelle prossime partite - E ancora - Voglio vedere carattere, grinta e voglia di vincere. Poi chi porta il numero 10 sulla schiena, nella Juventus, deve rendersi conto del peso che questo numero ha per noi”.

QUANDO TUTTO EBBE INIZIO - Parole che sono giunte al destinatario senza alcuna interferenza, causando anche un po’ di fastidio. Perché sentirsi in discussione non fa mai piacere, specie quando di mezzo c’è un rinnovo a cifre che erano già state pattuite. E allora capita che in queste acque, profonde e torbide, uno squalo come Marotta si muova a proprio agio, nel tentativo di sfruttare tutta la propria abilità da predatore. Perché l’ad dell’Inter non ha mai fatto mistero del suo gradimento per l’argentino, neanche in passato, quando Paratici si lasciò scappare una battuta poco gradevole su Icardi, all’epoca in trattativa con i nerazzurri per il rinnovo: “Se lui dice che vedrà a giugno per Icardi, lo stesso posso dire io per Dybala”.
INTER ALLA FINESTRA - E in effetti qualche chiamata tra i due c’è stata, perché alla base ci sono la stima e il rispetto, e allora perché non provare almeno a capire se c’è la possibilità di andare a dama? I costi dell’operazione sono al limite della sostenibilità per l’Inter e per questo motivo la realizzazione è tutt’altro che semplice, ma nel prossimo giugno i nerazzurri si libereranno di qualche ingaggio pesante e a quel punto chissà… Soprattutto se Dybala dovesse/volesse concedere un piccolo sconto sulle richieste iniziali, considerando comunque che i costi di commissione non sarebbero altissimi. Insomma, da viale della Liberazione si informano, non sono rimasti certo indifferenti di fronte a un’opportunità del genere. Sondaggi esplorativi, nell’ambiente li chiamano così, ma prima sarà necessario attendere febbraio e capire cosa uscirà fuori da questo ennesimo incontro tra Dybala e la Juventus, per capire se le parti torneranno a riavvicinarsi o se, come i rumors sostengono da qualche giorno, Dybala si mostrerà freddo di fronte alla proposta al ribasso bianconera. L’Inter è tiepida, è alla finestra e sposta la tenda per farsi notare, perché anche una manovra di disturbo, in queste occasioni, può provocare un corto circuito.