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La partita numero tremila in Serie A per la Roma inizia subito male, fin dalla lettura delle formazioni: il turnover del tecnico Paulo Fonseca è estremo, quasi scellerato, nonostante le critiche ricevute dal portoghese dopo la partita persa a San Siro contro il Milan, nella quale l’inspiegabile sostituzione di Dzeko per Kalinic aveva aperto le porte ai rossoneri e fatto venire il mal di testa ai tifosi giallorossi, increduli a causa dell’importanza del match.

Questa volta l’ex Shakthar si supera e l’Udinese sbanca l’Olimpico: gli interpreti cambiati rispetto all'ultima gara di Milano sono addirittura otto, con gli innesti di Bruno Peres, Fazio, Kolarov, Diawara, Under, Carles Perez, Perotti e Kalinic (confermati Mirante, Smalling e Cristante). Almeno 4 di loro saranno tra i peggiori in campo: il cambio di uomini moderato è necessario quando si scende in campo ogni tre giorni, quello eccessivo invece rischia di ritorcersi contro agli allenatori che lo mettono in pratica, come capitato ad Antonio Conte in Inter-Sassuolo.

Il primo tempo per i giallorossi è quasi disastroso, soprattutto nella prima parte: Okaka si rende subito pericoloso prima di un errore di Kalinic, lanciato a rete verso Musso. Non sbaglia Kevin Lasagna, scatenato e al terzo gol in pochi giorni, dopo la doppietta all'Atalanta: agile e scattante, patisce meno il caldo dei colleghi dal fisico più imponente. Proprio il centravanti chiamato più volte in Nazionale da Roberto Mancini scende sulla sinistra, saltando un disastroso  Bruno Peres, crossa per De Paul che sbagliando il tiro gli ritorna involontariamente l'assist per l'1-0, arrivato con un tap-in che buca Mirante.

Potrebbe andare peggio? Sì, perché al 30' una follia di Diego Perotti, per la prima volta capitano in giallorosso, lascia la Roma in 10: rosso diretto per  piede a martello sulla caviglia di Becao, Guida non può far altro che mandarlo sotto la doccia. Fonseca in panchina sembra spaesato, non chiama il pressing e vede una squadra abulica, che sul finale di frazione si rende però pericolosa con Carles Perez, il più positivo dei suoi, e con Cristante, che coglie la traversa con un tiro dalla distanza. Unici sussulti. Poco dopo Musso salva su Under, prima che l'ennesimo errore di Bruno Peres non spalanchi la via della porta a De Paul, che questa volta però non riesce a servire Lasagna. 

Nel secondo tempo brutta notizia per l'Udinese, costretta a rinunciare allo stesso Lasagna per un infortunio al flessore: al suo posto entra il polacco Teodorczyk. La squadra di Gotti non vince in Serie A da sei mesi e si vede, dato che nonostante il vantaggio di uomini e numerico non riesce a offendere più di tanto. Fonseca inserisce subito Mkhitaryan per Under, ma tarda a mettere in gioco Edin Dzeko, che non ha nessun problema fisico: il bosniaco entra al 72' e non la vede mai, ma è l'imperfetto Smalling a divorarsi il gol del pareggio, poco dopo. L'Udinese infine la chiude, al 78': azione in ripartenza di Fofana su palla persa da Cristante, l'argentino serve De Paul, assist al bacio dal fondo per Nestorovski che deve solo appoggiare in rete. 2-0 e buonanotte.

Ancora pericolosi nel finale i friulani con lo scatenato De Paul, che canta e porta la croce, per tecnica e corsa veramente da top club, e con due gol annullati a Teodorczyk. Si chiude in mestizia: nona sconfitta in campionato per la Roma, che dice addio alla Champions, a meno 12 dall'Atalanta quarta, e in Serie A non andava così male dalla stagione 2012/2013. L'Udinese torna a vincere in trasferta dopo 12 partite e si porta a più 6 sul Lecce terzultimo.

Fonseca si si trincera nel silenzio in panchina e abbozza durante le interviste, ma ora dovrà diverse spiegazioni: le sconfitte contro Milan e Udinese costano la stagione in Italia, e la colpa è sua. Anche se Pallotta per ora lo salva. 

@AleDigio89  



Roma-Udinese 0-2 (primo tempo 0-1)
Marcatori: 11′ Lasagna, 78′ Nestorovski
Assist: 11' e 78' De Paul 

Ammoniti: 11′ Zeegelaar, 47′ Okaka, 47′ Mkhaitaryan, 68′ Villar, 87′ Ibanez 
Espulso: 29′ Perotti (gioco pericoloso)

Roma (4-2-3-1): Mirante; Bruno Peres (63′ Zappacosta), Fazio (72′ Ibanez), Smalling, Kolarov; Diawara (63′ Villar), Cristante; Carles Perez, Perotti, Under (45′ Mkhitaryan); Kalinic (72′ Dzeko). Allenatore: Paulo Fonseca.

Udinese (3-5-2): Musso; Becao, Nuytinck, De Maio; Stryger Larsen, Walace (57′ Fofana), Jajalo (80′ Samir), De Paul, Zeegelaar (65′ ter Avest); Okaka (65′ Nestorovski), Lasagna (45′ Teodorczyk). Allenatore: Luca Gotti.

Arbitro: Guida