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"Diciannovesima stagione da professionista e sempre più carico e motivato". Con questo breve messaggio, Edin Dzeko ha accompagnato la sua foto con la nuova divisa della Roma: un messaggio social che si potrebbe prestare a molteplici interpretazioni, gran parte delle quali in un'ottica di continuità e di un altro anno a tinte giallorosse. Quella che è appena cominciata sarebbe la stagione numero 6 nella Capitale, dopo un'annata che ha messo pesantemente in discussione la sua imprescindibilità come calciatore ma soprattutto come figura carismatica all'interno dello spogliatoio, tanto da vedersi sottratta la fascia di capitano. L'arrivo alla Roma di un personaggio dell'importanza di José Mourinho rappresenta un bivio di straordinaria importanza, per le ambizioni di grandezza del club ma anche per il futuro del centravanti di Sarajevo.

IN BILICO - Confermato Borja Mayoral, non è un mistero che lo Special One gradirebbe avere una punta funzionale al suo modo di vedere il calcio ma soprattutto più futuribile e spendibile per il suo progetto triennale. Ed è altrettanto notorio che, nell'ottica di una gestione economica del club più snella e di ridimensionamento dei costi, la famiglia Friedkin vedrebbe di buon grado la partenza di un calciatore come Dzeko, accompagnato da un ingaggio da 7,5 milioni di euro netti a stagione. Uno stipendio che oggi pochissime società in Europa possono sostenere, tanto più per un ragazzone che ha compiuto 35 anni nei mesi scorsi: ad oggi, tolto qualche sondaggio di Besiktas e Fenerbahce, nulla si è mosso attorno al giocatore, legato alla società capitolina fino a giugno 2022.
MOU TRA INTER E JUVE - Questo nonostante in Italia non manchino i club che in un passato anche molto recente hanno manifestato il loro apprezzamento per Dzeko e siano tuttora alla ricerca di uno con le sue caratteristiche per completare i rispettivi reparti offensivi. Parliamo di Inter e Juventus, chiamate tuttavia a definire alcune uscite fondamentali per dare respiro ai rispettivi bilanci prima di poter immaginare di dare l'assalto per il bosniaco. Pronto a ripartire sotto la guida di Mourinho, allenatore capace come pochi altri di toccare le corde giuste per rivitializzare un giocatore che necessita di stimoli e di tornare al centro del progetto per sentirsi nuovamente importante. I nomi di Belotti, Isak e Kalajdzic piaciono e intrigano, ma hanno valutazioni importanti e sono legati indissolubilmente al futuro di Dzeko. Un futuro destinato a prendere una direzione o l'altra nel mese di agosto.