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Dieci minuti non sono bastati a Ibrahimovic per riprendere la Polonia e regalare la qualificazione al Mondiale alla sua Svezia. Zlatan non ha parlato di addio alla sua Nazionale a fine partita rilanciando le sue ambizioni per il futuro. Ma sfuma la possibilità di segnare il suo primo gol nella rassegna iridata perché appare quantomeno improbabile che possa parteciparvi tra quattro anni quando la sua carta d’identità reciterà 45 anni. 

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FUTURO IN ROSSONERO - Ibrahimovic è sempre stato chiaro rispetto a quelli che erano i suoi due grandi obiettivi: vincere lo scudetto con il Milan e regalarsi l’ultimo Mondiale con la Svezia. Ora la testa sarà rivolta al campo per tornare protagonista in questo finale di stagione, poi arriverà il momento di sedersi intorno a un tavolo con Massara e Maldini per fare il punto della situazione sul futuro. Zlatan vorrebbe andare avanti almeno per un altro anno, il club rossonero è troppo riconoscente nei confronti dello svedese per dargli il benservito. Ma l’offerta per il rinnovo sarà decisamente più bassa rispetto ai precedenti accordi: 2/3 milioni base fissa più diversi bonus legati al numero dei gol e alle presenze. Ibra accetterà? Dipenderà dalle sensazioni perché il campione di Malmoe non è mai stato una comparsa nella sua carriera ma sempre l’attore principale. Maldini nei mesi scorsi ha anche aperto a un possibile ruolo da dirigente qualora Zlatan decidesse di smettere con il calcio giocato. Una soluzione non piena di ‘adrenalina’, come direbbe lui, ma che gli permetterebbe comunque di continuare a stare nell'ambiente rossonero.