"Il comitato disciplinare della Fifa ha sanzionato il Chelsea con un blocco del mercato e quindi col divieto di registrare nuovi calciatori sia nazionali che internazionali per le prossime due complete e consecutive sessioni di calciomercato". Con questo comunicato, l'organo di governo del calcio mondiale ha annunciato di aver punito il Chelsea per il mancato rispetto delle regole nel trasferimento di 29 calciatori minorenni. Una scelta contestata dal club di Roman Abramovich, che ha subito annunciato ricorso, e che condizionerà anche il mercato delle squadre italiane, in particolare della Juventus, per l'affare Higuain. Per fare chiarezza sulle conseguenze che la sanzione della Fifa può avere sul futuro del Pipita, Calciomercato.com ha contattato l'avvocato Mattia Grassani, esperto in materia di diritto sportivo.

Avvocato, se venisse respinto il ricorso del Chelsea e fosse confermato il blocco del mercato, Higuain non potrebbe essere acquistato a titolo definitivo a giugno e tornerebbe quindi alla Juve?
Ritengo altamente probabile che, qualora al termine della stagione sportiva il Chelsea provveda alla variazione del tesseramento di Higuain da temporaneo a definitivo, lo stesso potrebbe essere inibito dalla Fifa. Quanto sopra, ovviamente, qualora la sanzione irrogata in primo grado non venga sospesa in via d'urgenza o annullata nel merito dai giudici superiori (Commissione d'Appello Fifa e Cas) prima della fine della prossima finestra di mercato prevista dalla Fa. Si tratta comunque di un caso molto interessante, perché non siamo in presenza di un diritto di tesseramento a titolo definitivo ma, per quanto noto, di un obbligo che si verifica al perfezionamento di determinate condizioni, indipendenti dalla volontà del club inglese. Non esistendo, a mia memoria, casi analoghi, siamo in presenza di una controversia davvero incerta, relativa sia al tesseramento del calciatore, sia agli effetti economici dell'operazione, con protagoniste Chelsea e Juventus, direi una sorta di 'rivincita' dopo il caso Mutu, risoltosi in favore dei bianconeri.

Sarebbe possibile, per il Chelsea, prolungare di un'altra stagione il prestito - essendo il calciatore già tesserato - come da accordi presi con la Juventus a gennaio?
No, perché il divieto di tesseramento in entrata si riferisce tanto ai 'definitivi' quanto ai 'prestiti', ragione per cui non rilevo differenze. Anzi, probabilmente il rinnovo del prestito, trattandosi di una scelta del club inglese, presenterebbe maggiori criticità.

C'è la possibilità, come accaduto in passato a Real Madrid e Atletico, che venga inizialmente sospesa la pena per poi renderla effettiva a partire dal gennaio 2020?
La possibilità esiste e non appare neppure remota. In passato, avuto riguardo a sanzioni disciplinari, più volte gli organi di giustizia sportiva hanno dimostrato significativa sensibilità rispetto al cd. 'periculum in mora' (ovverosia al pregiudizio che si verificherebbe qualora la sanzione venisse eseguita e successivamente annullata all'esito dei giudizi di impugnazione), mi ricordo il caso di Walter Mazzarri "graziato" dal Tas di Losanna il giorno prima di Chelsea-Napoli, ottavo di Champions.