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Daniele Pradé a SportItalia ha confermato quanto raccontato da Calciomercato.com ormai da mesi. La richiesta della Fiorentina per Dusan Vlahovic è (ancora) di circa 75 milioni di euro, senza contropartite né formule particolarmente fantasiose o pagamenti troppo dilazionati. Condizioni chiare a tutti da mesi, non cifre campate per aria perché quella di 75 milioni era la cifra che sarebbe stata fissata nella clausola rescissoria in caso di rinnovo. Solo che nel frattempo i dialoghi con l'entourage di Vlahovic si sono compromessi da tempo, per questo motivo il club viola non ha potuto accettare le proposte arrivate dalla Premier (Arsenal e non solo), ma con il tempo che scorre non può permettersi di veder davvero partire il centravanti serbo a parametro zero. Così in anticipo di sei mesi sulla tabella di marcia lo ha messo in vendita, pubblicamente, al miglior offerente. Anche fosse la Juve, che a Firenze temono concretamente sia il club prescelto da Vlahovic. E sempre su Calciomercato.com (leggi qui) vi abbiamo raccontato in anteprima come proprio l'assalto a Dusan fosse uno dei motivi principali dietro la decisione di vivere un mercato di gennaio all'insegna di prestiti senza obbligo di riscatto, in maniera tale da poter andare all in su di lui in vista di giugno. La Fiorentina apre a tutti con sei mesi d'anticipo e aspetta un segnale da Vlahovic, anzi dai suoi agenti capitanati da Ristic. Ma la Juve è pronta ad anticipare di sei mesi la propria mossa? Per il momento no, ma ha ancora il tempo per provarci.

QUI JUVE – Ci sono due vie per la Juve in questi giorni. La prima è quella legata al mercato, esterno ed interno: cedere almeno un giocatore a cifre importanti (sempre Dejan Kulusevski è il principale indiziato) e poi sacrificare davvero sull'altare di Vlahovic addirittura il rinnovo di Paulo Dybala, oltre ad altre situazioni di risparmio già delineate come il mancato riscatto di Alvaro Morata. E non è detto che tutto questo basti. La seconda è quella che porta alla proprietà bianconera: la Juve in questo momento non ha margini, la famiglia Agnelli-Elkann invece sì. Se dovesse arrivare la decisione di cogliere al volo l'occasione Vlahovic, al di là della reale e definitiva distribuzione dei soldi dell'ultimo aumento di capitale, allora servirà una mossa forte e repentina della proprietà. Che ancora non c'è stata.
I COSTI – Detto delle due vie per anticipare il colpo, restano ancora tanti contro da valutare alla Continassa per l'immediato. I pro sono tutti tecnici, ovviamente. Ma a pesare sul piatto della bilancia non ci sono solo i sacrifici necessari e le richieste della Fiorentina, anche quelle degli stessi agenti di Vlahovic che in ultima istanza hanno alzato la quota attesa come commissioni fino addirittura a 18 milioni: una somma inversamente proporzionale a quella pretesa dal club viola, scavallare questa sessione di gennaio andrebbe tutto a vantaggio di Ristic e soci, senza andare troppo in là con la fantasia e nel tempo ipotizzando addirittura una fuga a zero tra 18 mesi. Sette giorni al termine del mercato, il supermarket Fiorentina resterà aperto sette giorni su sette, ventiquattro ore su ventiquattro: la Juve passerà alla cassa?