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L'allenatore dell'Inter Simone Inzaghi a DAZN: "Abbiamo fatto la migliore partita delle ultime, ma una squadra come la nostra, avanti di un gol, avrebbe dovuto gestire meglio la situazione. Abbiamo sbagliato diversi ultimi passaggi, abbiamo consentito noi alla Lazio di rientrare in partita e abbiamo poi subito un gol strano. Abbiamo perso la testa in occasione di un loro contropiede e non deve succedere; sulla rete di Milinkovic la linea difensiva non è scappata e lui è rimasto solo in area".

Sull'occasione incriminata del gol di Felipe Anderson: "Forse si poteva fermare il gioco e buttare fuori la palla, ma non è giusto soffermarsi su questo episodio e ci sta che i giocatori della Lazio abbiano deciso di non fermarsi. Nella fase iniziale dell'azione, Lautaro era di spalle e non poteva vedere cosa fosse successo a Dimarco e quindi abbiamo concluso la nostra azione".
Sul calo nel secondo tempo: "Non dovevamo dare alla Lazio il modo di rientrare in gara dopo non aver concesso quasi nulla nel corso del primo tempo. La prestazione resta, ma è una battuta d'arresto che non ci voleva a livello di classifica. In situazioni come queste, devi cercare di rimanere mentalmente in partita a prescindere dagli eventi. Nel finale del primo tempo avevo detto ai miei giocatori di stare attenti e di ammazzare la partita e invece le cose sono andate diversamente. Per come abbiamo giocato, non possiamo uscire sconfitti con questo punteggio".

Sull'emozione per l'accoglienza: "Mi ha toccato molto quello che hanno organizzato i tifosi, poi ho fatto il professionista una volta che è iniziata la partita cercando di dare il 100% per l'Inter. Il finale è stato amaro, perché questa sconfitta ferma la nostra corsa".