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    Ginnastica, vince l'ucraino Kovtun: sul podio non si guarda col russo Kuliak in gara con la Z, simbolo della guerra

    Ginnastica, vince l'ucraino Kovtun: sul podio non si guarda col russo Kuliak in gara con la Z, simbolo della guerra

    • Davide Fantozzi
      Davide Fantozzi
    La “Z” simbolo dell’invasione russa in Ucraina è arrivata nello sport. Ivan Kuliak ha gareggiato con la lettera posizionata sul petto sabato scorso, nella finale delle parallele alla Coppa del Mondo di ginnastica artistica a Doha, in Qatar. L’atleta, appena ventenne, ha sistemato la “Z” sopra la divisa, ben visibile agli occhi degli spettatori. La lettera, presente sui carri armati che avanzano sul suolo ucraino, rappresenta l’appoggio a Putin e al conflitto in corso. È un invito, una dichiarazione di intenti: la “Z” significa la marcia verso il trionfo russo, “za pobedu” (“per la vittoria”). Politici, influencer e ora anche sportivi indossano il marchio che sfila per le strade di Mariupol e Kharkiv. Una delle prime è stata l’ex ginnasta Svetlana Khorkina, sette medaglie olimpiche tra cui due ori, che sempre sabato ha condiviso sui propri canali social la “Z” per sostenere la campagna militare. Un simbolo per le persone che “non si vergognano di essere russi”. 

    Kuliak si è classificato terzo al mondiale. Sul gradino più alto del podio, alla destra del ginnasta russo, stava in piedi l’ucraino Illia Kovtun. I due non si sono degnati di uno sguardo. Durante le foto di rito successive alla cerimonia di premiazione, non una pacca o un abbraccio tra i due. Un sorrisino sul volto di Kuliak, lo sguardo davanti a sé di Kovtun. 

    Doha sarà l’ultima manifestazione sportiva al quale Kuliak avrà modo di partecipare per un po’ di tempo. La Fig (Federazione Internazionale della Ginnastica) ha deciso di escludere da oggi, lunedì 7 marzo, atleti ed atlete russi e bielorussi da tutte le competizioni. La misura fa parte del vasto pacchetto di sanzioni che stanno arrivando da tutte le società e i comitati. La Uefa e la Fifa, ad esempio, hanno deciso di sospendere la Nazionale e i club russi fino a nuovo avviso. 
     

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