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Il Palermo (nella foto di palermocalcio.it) scrive la storia, l'Inter si arrabbia e recrimina per qualche episodio arbitrale che avrebbe potuto scrivere un finale di partita. Ha regalato spettacolo la prima semifinale della Viareggio Cup, che ha visto il successo per 3-2 dei rosanero e la prima qualificazione di sempre alla finale della manifestazione. Mastica amarissimo l'Inter che, sotto di 3 reti, riesce a rimontare fino al 2-3 prima di un quarto d'ora conclusivo agitato in cui entrambi i tecnici, Bosi e Vecchi, vengono allontanati dal direttore di gara e l'interista Sobacchi si fa espellere per proteste dopo un presunto fallo da rigore di un avversario. Mattatore del match l'attaccante del Palermo La Gumina, autore di una doppietta e di cui calciomercato.com ha recentemente tracciato un profilo; le altre reti portano le firme di Costantino per i siciliani, di Gyamfi e Correia per i nerazzurri.

L'altra semifinale vedeva di fronte lo Spezia di Fabio Gallo e la Juventus di Fabio Grosso e anche in questo caso le emozioni sono state fortissime, chiuse dalla vittoria per 5-4 della Juve dopo i rigori. Al termine di un grandissimo primo tempo, trascinato dal 2000 Candela e dalle accelerazioni di Filipovic e Okereke, la squadra ligure chiude avanti di un gol (a segno Filipovic), ma nella ripresa si scatena il terzino spagnolo bianconero Pol Lirola, che pareggia i conti e propizia l'autorete di Schiattarella per il 2-1. Lo Spezia, in dieci per l'espulsione di capitan Antezza, spinge fino all'ultimo e trova il pareggio in pieno recupero con un grandissimo gol di tacco di Maggiore, che supera il bravissimo Del Favero. Si va ai rigori e, dopo sei errori nei primi sei tentativi, sono determinanti la parata del numero 1 bianconero su Badiali e il gol di Severin, che manda la Juve nella finale del Viareggio per la decima volta nella sua storia, con l'obiettivo concreto di eguagliare i 9 successi assoluti del Milan.