Il caso Juventus si arricchisce ogni giorno di nuovi particolari. Come raccontato dalla Gazzetta dello Sport, la società bianconera aveva anche un conto da saldare con Mino Raiola, tanto che tra i documenti analizzati dalla procura di Torino c’è anche una cartellina titolata "Raiola, posizione giugno 2021". Al suo interno si trovano mail inviate ai dirigenti della società e che rimandano ai rapporti esistenti tra il club e il procuratore scomparso lo scorso 30 aprile, comunque non indagato.

DEBITI - Tra i messaggi, si segnala quello del 26 giugno 2021 inviato dalla Treasury Manager della Juve Giorgia Spinelli a Cherubini, Morganti e Cerrato, avente come oggetto una "proposta dilazione e riduzione Raiola". Nel messaggio figurano proposte di pagamento all’agente: "Come abbiamo condiviso in riunione, è evidenziata nelle varie proposte l’assunzione dei 3 milioni non dovuti per Pogba e la richiesta di rinuncia da avanzare al procuratore per Matuidi per 300mila euro".
I 13 MILIONI - A far discutere è soprattutto la somma del debito. Come si ricava propor dalla mail, la società bianconera doveva a Mino Raiola 13,575 milioni. Una cifra commentata così dai pm: "Vi è indubbiamente un’opacità dei rapporti tra Juventus e Raiola, sia sotto il profilo patrimoniale che – per quanto non di interesse in questa sede - sportivo (comproprietà di calciatore in capo ad agente sportivo)”.

WESLEY - C’è poi il caso Wesley, che fa riferimento alla trascrizione delle intercettazioni di telefonate in cui Manna, responsabile dell’Under 23 non indagato, illustra a Raiola la possibilità di cedere il giocatore al Sion. "Andare via a titolo definitivo? Devo decidere io e non voi", le parole del procuratore. "Non è proprio darlo. Noi lo diamo, liberiamo lo spazio da extracomunitario, ma il controllo è sempre nostro", le parole di Manna. "E come faccio a farlo rientrare in Italia, se ho pagato io per il posto?", chiede Mino. "Non sapevo fosse andata così… io pensavo che noi avessimo pagato lo spazio del Verona", conclude il dirigente bianconero. Il riferimento è al fatto che Wesley, svincolatosi dal Flamengo, fosse originariamente stato tesserato dal Verona, passando alla Juve U23 nel gennaio 2020.