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Sergej Milinkovic-Savic è sempre stato un pallino della Juventus. Lo rimane, perché due anni fa Fabio Paratici ha provato davvero a portarlo in bianconero trovando il muro del presidente Lotito; oggi, la priorità a centrocampo va a Paul Pogba che è l'obiettivo numero uno, Tonali e Castrovilli sono in lista, niente è ancora deciso tra budget e trattative rallentate dal Coronavirus. Ma di certo il nome di Milinkovic tornerebbe di moda qualora il Manchester United non dovesse dare il via libera a Paul, l'assoluta prima scelta per l'estate bianconera se ci fossero le condizioni per riportarlo a Torino, giusto ribadirlo.


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NIENTE CONTROPARTITE - Eppure, la Juve è avvisata: se all'estero i top club possono ragionare su offerte cash molto importanti, i bianconeri spesso hanno ragionato su potenziali contropartite tecniche da inserire nell'operazione Milinkovic. Ancor più nell'estate degli scambi che ci attende. Da parte sua, il presidente Lotito col ds Tare mantiene una linea chiara anche al giocatore: non farà sconti su Milinkovic e non vuole altri giocatori nell'operazione, punta a tenerlo ancora per una Lazio formato Champions League e dunque se ne priverebbe soltanto a fronte di un'offerta monstre. Tradotto, c'è da sfondare il muro dei 100 milioni ad oggi per portar via Milinkovic dalla Capitale. Lotito sui prezzi è sempre stato di parola, l'avviso vale anche per il PSG con Leonardo che ne è l'estimatore numero uno. Mentre al momento non si è fatta viva l'Inter, concentrata su operazioni diverse per il centrocampo e non solo. Ma la Lazio non farà un euro di saldo a nessuno. Linea chiarissima che filtra dal club, ancor più dopo una stagione su questi livelli.