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Neymar è il calciatore più costoso del mondo, mentre Cristiano Ronaldo non rientra nella formazione dei top 11, se si considera questo parametro.

Sono due degli highlights che emergono dalla terza versione di “The European Champions Report 2019” di KPMG Football Benchmark, lo studio annuale che prende in considerazione le squadre che hanno vinto il campionato (in questo caso 2017/2018) nei top 8 paesi europei. Nella fattispecie: FC Barcellona, FC Bayern Monaco, FC Porto, Galatasaray SK, Juventus FC, Manchester City FC, Paris Saint-Germain FC e PSV Eindhoven. Nella stagione 2017/18, solo il Bayern Monaco e la Juventus sono riusciti a riconfermarsi campioni, tutte le altre squadre sono cambiate. 

Dal punto di vista generale i grandi club continentali continuano ad arricchirsi, ad aumentare i ricavi operativi soprattutto grazie alla voce "commercial" e spingono il nuovo paradigma del calcio verso la creazione di vere entertainment companies, cioè squadre che guadagnano generando contenuti e intrattenimento, non solo sul campo.

Juventus e Porto sono le uniche due eccezioni tra le 8 dove i ricavi commerciali non sono la voce principale delle entrate, tuttavia hanno registrato il maggior tasso di crescita annuale sotto quest'aspetto, rispettivamente +21% e +43%.

Tra gli altri dati interessanti che emergono dallo studio:
• Il Barcellona può vantare i ricavi operativi (al netto del player trading) (€ 689 m) più alti tra gli otto club campioni a livello nazionale analizzati, seguito dal Bayern Monaco (€ 596 m) e Manchester City (€ 568 m).  
• Il Barcellona presenta il più alto costo del personale (€ 562 m) ed anche il relativo maggior tasso di crescita annuale di questa voce (+42%), a seguito dell’ultimo rinnovo monstre di Lionel Messi.
Cinque club su otto hanno ottenuto un risultato netto positivo, mentre Galatasaray, Juventus e Porto hanno chiuso l’esercizio con una perdita netta.   
I ricavi operativi della Juventus sono risultati in calo (al netto del player trading) principalmente a causa dell'uscita dalla Champions League ai quarti di finale di fronte al Real Madrid. Nella scorsa stagione l'Uefa ha versato nelle casse bianconere 78,2 milioni di euro rispetto ai 110,3 dell'anno della finale di Cardiff. E’ significativo segnalare che proprio la Juventus è la squadra che negli ultimi 5 anni ha guadagnato di più in Europa grazie agli introiti legati alla Champions League: 406 milioni di euro. Addirittura più del Real Madrid che in questo lasso di tempo ha portato a casa la coppa 4 volte. La spiegazione è legata al criterio del “market pool” il cui peso è stato diminuito a partire da questa stagione. Tendenzialmente per i bianconeri una brutta notizia.
Sul fronte del valore delle diverse rose il Manchester City risulta la squadra che ha il patrimono in giocatori più elevato in campo con 1,182 milioni di euro, subito dietro il Barcellona a 1,101, il PSG a 897 milioni, poi la Juventus a 792.
A livello individuale domina il PSG con Neymar che è il giocatore di maggior valore (€ 229 m), seguito da Kylian Mbappé (€ 215 m) e Lionel Messi (€ 203 m). Nel dream team elaborato dall’algoritmo Player Valuation Tool di Kpmg c’è solo Pjanic per la Juventus e spicca, come già detto, l’assenza di Cristiano Ronaldo che non trova spazio nell’attacco dei fenomeni del cartellino.





CR7 si consola, però, con un altro record che sta facendo impennare la Juventus sul fronte social: nei primi 6 mesi di permanenza a Torino i followers sui diversi account bianconeri sono aumentati del 34%.
La diversificazione delle fonti di ricavo è l’aspetto più importante per la stabilità finanziaria dei grandi club e per affrancarli dai soli risultati sportivi e dai diritti tv. In Italia i club sono storicamente sbilanciati su quest’ultimo aspetto come fonte d’ingresso predominante, ma la Juventus nella scorsa stagione sembra aver intrapreso con passo deciso il sentiero virtuoso dell’aumento dei ricavi commerciali:




145 millioni di euro è un dato ancora lontanissimo dai 315 del Bayern Monaco, i 305 del Barcellona o i 313 del Psg, anche se in quest’ultimo caso nasce più di un dubbio su parte del loro legame con la proprietà. Il dato commerciale bianconero più importante si vedrà probabilmente l’anno prossimo quando si potrà tracciare il bilancio della prima stagione di “effetto Ronaldo”, i cui primi segnali si sono però già ampiamente percepiti con il recente rinnovo di contratto con lo sponsor tecnico Adidas per 408 milioni fino al 2027.

L’altro dato che segnala un gap bianconero da colmare rispetto ai giganti del bilancio è quello sul cosiddetto “matchday” cioè i ricavi da stadio, da biglietti. Nella stagione 2017/18 si sono attestati a 57 milioni e pesano per solo il 14% del fatturato rispetto ai 164 milioni del Barcellona che, va detto, offre al Camp Nou più del doppio dei seggiolini dell’Allianz Stadium, facendo tornare in superficie il tema della appropriatezza della capienza del nuovo impianto della famiglia Agnelli. Il Bayern da questa voce ricava 103 milioni, il Psg 100 e il City 64.




Dallo studio di Kpmg spicca l’assenza del Real Madrid che ha chiuso la stagione 2017/18 con ricavi operativi a 743 milioni di euro, più in alto di tutti. Uno scettro che, quest’anno, visti i risultati in campo, i Blancos potrebbero faticare a mantenere.