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La Juventus lavora da mesi per arrivare a Sandro Tonali. Ha rispettato i tempi e le volontà del presidente Cellino, conosce a memoria la concorrenza dei club italiani ma non solo, ha rapporti ottimi con l'entourage del centrocampista classe 2000 che si è preso pure la Nazionale. Anzi, da anni Fabio Paratici è attento a ogni sviluppo; già dai tempi delle prime partite col Brescia in Serie B si è acceso il radar bianconero attorno a Sandro, oggi richiestissimo e con un prezzo che rischia di esplodere oltre i 40/45 milioni per volontà precisa di Cellino.


ALLARME E FRETTA - Di certo, la Juve ha deciso di mettere le mani su Tonali in tempi brevi per impostare l'operazione: non è mai semplice trovare la quadra con il presidente del Brescia considerando anche la concorrenza, c'è l'apertura dei bianconeri a considerare contropartite nell'affare e provare a trovare l'incastro giusto per il prossimo giugno. Anche perché da qualche settimana è scattato l'allarme legato alle società straniere che sono pronte a entrare in corsa per Tonali: l'Atletico Madrid ma non solo, già tre top club esteri si sono attivati dopo le conferme date da Sandro anche in Serie A e la Juventus deve evitare un'asta che può diventare pericolosa per tutti. C'è da fare in fretta, Paratici lo sa perché il rischio è di perdere il giocatore oppure di veder esplodere ulteriormente i costi di questo affare. Occhio, sono settimane delicate e determinanti attorno a Tonali. La Juve è in prima fila, ma consapevole che il traguardo non è ancora tagliato. 

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