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Fenomenale in ambito giovanile, ma già pronto nel confronto con il calcio dei grandi. È questo un identikit preciso che (anche) gli osservatori della Juve cercano in giro per il mondo. Corrispondendo alla perfezione, per esempio, anche al profilo di Rayan Cherki. Che anche in Youth League contro l'Atalanta ha dimostrato di essere un autentico crack per la categoria, non solo siglando con caparbietà e un pizzico di fortuna il gol del 3-3 al 94', ma in assoluto trascinando il suo Lione per tutto il tempo. E che alla corte di Rudi Garcia ha già saputo farsi trovare pronto ogni volta che si è reso necessario. A 16 anni e mezzo (ne compirà 17 ad agosto), Cherki ha infatti già collezionato 12 presenze in prima squadra, riuscendo anche a segnare 3 gol e sfornare 2 assist in Coppa di Francia. Diventando nel frattempo il più giovane giocatore della storia del Lione ad andare in gol in una competizione ufficiale (16 anni e 140 giorni) e il secondo a esordire in Champions (16 anni e 102 giorni).
LA JUVE C'E' – Numeri significativi che lasciano intuire un potenziale immenso. Che non è sfuggito nemmeno alla Juve, anzi. Proprio di lui, oltre che di Houssem Aouar e più indietro nel tempo Moussa Dembélé, hanno già parlato i dirigenti bianconeri con quelli del Lione. Contatti che vanno avanti da tempo, nonostante le resistenze di Jean-Michel Aulas da sempre determinato a trattenere i propri gioielli fino al momento giusto per far fruttare al massimo i propri investimenti. La Juve in ogni caso c'è, continua a monitorarlo anche a distanza e studia la strategia per non farsi cogliere impreparata al momento giusto nonostante il forcing anche di Barcellona e Real Madrid. Perché se Aouar rappresenta qualcosa di più di una semplice alternativa sul mercato per il presente, oltre che il nemico pubblico numero uno in vista della gara di ritorno di Champions League, Cherki è già uno degli obiettivi principali per il futuro.