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La Juventus completa l’operazione +7, allungando il vantaggio sulla Lazio e tanto per cambiare lo fa ancora con l’aiuto di CR7. E’ lui, infatti, a smarcare Dybala che sblocca lo 0-0 nel secondo tempo, è lui a procurarsi e a trasformare il rigore del 2-0 ed è ancora lui a liberare con un colpo di tacco Higuain, che appena entrato firma il 3-0. Poi arriva anche il gol di De Ligt, ma il 4-0 finale non deve ingannare, perché la Juventus fa scena muta o quasi nel primo tempo finito 0-0, dilagando soltanto nella ripresa contro un Lecce già rimaneggiato in partenza e soprattutto con un uomo in meno dalla mezz’ora per l’espulsione di Lucioni.
Tutto è bene ciò che finisce bene, in chiave bianconera, pensando anche all’importante recupero di Higuain, ma la squadra di Liverani per un tempo gioca alla pari con quella di Sarri e quindi il campionato non è ancora chiuso, se la Lazio avrà la voglia e la forza di non mollare davanti alla classifica provvisoria.   

BRIVIDO SALENTINO -  Doveva essere una partita dall’esito scontato, perché la Juventus aveva la grande occasione per staccare ulteriormente la Lazio e soprattutto perché il Lecce è la squadra con la difesa peggiore del campionato, avendo incassato in precedenza 60 gol, alla media di 2,2 a partita. Un Lecce tra l’altro in formazione largamente rimaneggiata, mentre Sarri conferma gli undici che hanno vinto a Bologna con l’eccezione di Matuidi al posto dell’infortunato De Sciglio. E invece è il Lecce a spaventare la Juventus e non il contrario. Rispoli è il primo ad avere sui piedi il pallone del possibile 1-0 ma calcia alto da ottima posizione. Il brivido non scuote la Juventus che soffre la sorprendente personalità dei salentini di nuovo al tiro con Mancosu, bloccato da Szczesny. 

JUVENTUS ANNEBBIATA - Sarà perché ha sottovalutato l’avversario, sarà perché la condizione è ancora approssimativa, o semplicemente perché la Juventus quest’anno raramente ha incantato, ma i bianconeri sembrano irriconoscibili, lenti, senza idee e quindi senza gioco. Il trio di centrocampo Bentancur-Pjanic-Rabiot si conferma mal assortito e così il tridente offensivo rimane isolato, malgrado il grande movimento di Bernardeschi sulla destra, i rientri di Dybala al centro e gli scatti di Ronaldo sulla sinistra. Le uniche occasioni sono frutto di spunti individuali e comunque sempre senza precisione. Sbaglia Rabiot che calcia troppo debolmente il primo tiro verso Gabriel, ma soprattutto sbaglia Ronaldo che cerca una rovesciata finita a lato. Troppo poco per impensierire il Lecce che continua a giocare con incredibile tranquillità nella prima mezz’ora, mettendo spesso in fuorigioco Bernardeschi e compagni.

REGALO LUCIONI - Improvvisamente, però, Lucioni perde un pallone a contatto con Bentancur che sta per volare da solo e lo atterra. E’ un intervento scorretto su un avversario con chiara occasione da gol e quindi cartellino rosso e Lecce con un uomo in meno per un’ora intera. Sembra l’inizio della fine e invece non cambia nulla, un po’ perché il Lecce non si rinchiude nella propria metà campo e molto perché la Juventus continua a sbagliare al momento del dunque. Ronaldo, lasciato colpevolmente solo, fallisce la deviazione di testa e poi è Bernardeschi a spedire sopra la traversa da due passi. Contro ogni previsione, il primo tempo finisce 0-0 e non è uno scandalo per quello che si  visto, anzi non si è visto, fin qui.

UNO-DUE JUVE - Dopo l’intervallo Liverani decide di inserire Rossettini al posto di Petriccione, fermo restando il 5-3-1 d’emergenza con Falco unica punta. Sarri, invece, aspetta qualche minuto per rilanciare Douglas Costa a destra, con Bernardeschi spostato a sinistra al posto del sacrificato Rabiot. La svolta, però, arriva grazie alla coppia Ronaldo-Dybala quando il portoghese smarca l’argentino al centro che controlla e pennella di sinistro un pallone delizioso destinato all’angolino dove Gabriel non può arrivare. Passano 7 minuti e CR7, atterrato da Rossettini, si guadagna e trasforma il rigore del 2-0. Partita chiusa, ormai, ma Liverani improvvisamente si ricorda di Babacar, inserendolo al posto di Falco. 

BENTORNATO HIGUAIN -  Ben altro significato hanno gli ultimi cambi di Sarri che dopo la staffetta Bentancur-Ramsey nel quarto d’ora finale rilancia Higuain, alla prima partita dopo la lunga sosta e fa debuttare in Serie A il ventiduenne Muratore, rispettivamente al posto di Dybala e Bernardeschi. E proprio Higuain, smarcato da un tacco di Ronaldo, arrotonda il punteggio con un gran sinistro, per ricordare a tutti che c’è anche lui nella volata verso lo scudetto. Potrebbe bastare così, ma De Ligt firma l’esagerato 4-0 nel finale con un colpo di testa che distrugge definitivamente l’inesistente povero Lecce del secondo tempo.







IL TABELLINO

Juventus-Lecce 4-0


Marcatori: s.t. 8' Dybala (J), 17' Ronaldo rig. (J), 38' Higuain (J), 41' De Ligt (J).
Assist: s.t. 8' Ronaldo (J), 38' Ronaldo (J), 41' Douglas Costa (J).
Juventus (4-3-3): Szczesny; Cuadrado, De Ligt, Bonucci, Matuidi; Bentancur (23' s.t. Ramsey), Pjanic, Rabiot (7' s.t. Douglas Costa); Bernardeschi (32' s.t. Muratore), Dybala (32' s.t. Higuain), Ronaldo. A disp. Buffon, Pinsoglio, Rugani, Olivieri, Wesley. All. Sarri.
Lecce (5-3-2): Gabriel; Rispoli, Vera (33' s.t. Calderoni), Lucioni, Paz, Donati; Petriccione (1' s.t. Rossettini), Tachtsidis, Mancosu (27' s.t. Barak); Falco (18' s.t. Babacar), Shakhov. A disp. Vigorito, Chironi, Radicchio, Monterisi, Meccariello, Saponara, Colella, Maselli. All. Liverani.
Arbitro: Piccinini di Forlì.
V.A.R.: Valeri di Roma 2.
Espulso: p.t. 32' Lucioni (L).
Ammonito: p.t. 38' Bentancur (J).