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La doccia fredda è arrivata proprio al tramonto dell'estate: il 30 agosto, infatti, la Juve annunciava ufficialmente il pesante infortunio di Giorgio Chiellini, trovando così il secondo grande ostacolo della nuova stagione dopo lo stop forzato di Maurizio Sarri. Con il mercato agli sgoccioli, i bianconeri non hanno fatto altro che affidarsi alla propria rosa. Da una parte la conferma di Bonucci, dall'altra la necessità di accelerare il processo di inserimento di Matthijs De Ligt. L'infortunio dell'eterno compagno ha caricato ulteriormente Leo, che da sempre vive di adrenalina e pressione positiva.

CAPITANO VERO - La fascia, indossata in tutte le tre partite da Juve-Napoli, non è solo un simbolo: Bonucci si è ulteriormente responsabilizzato e si è caricato la squadra sulle spalle, come dimostrano le dichiarazioni post-gara in merito allo spogliatoio. Le prestazioni in campo, di riflesso, sono migliorate notevolmente. La sfida di mercoledì al Wwanda Metropolitano è stata l'apice di un inizio di stagione sin qui ottimo: perfetto in difesa - dove non ha mai fatto vedere il pallone ad un cliente potenzialmente scomodo come Diego Costa -, è tornato decisivo anche in attacco. I suoi piedi educati, infatti, si sono rivelati ancora una volta preziosi alla causa: la palla servita a Higuain nell'azione che porta al vantaggio è una vera e propria perla, merce rara tra i difensori centrali. Un lancio che, per restare in tema Champions League, ha ricordato quello dell'anno scorso per l'eurogol di Ronaldo contro il Manchester United.

COMPAGNO ED ESEMPIO - Ora, per Bonucci, è pronto un nuovo compito: al suo fianco, infatti, continua la crescita del giovane De Ligt. Da migliorare c'è, in primis, la lettura delle palle ferme, pecca principale dell'avvio stagionale bianconero. I tanti impegni ravvicinati, tra campionato e coppe, non sono un aiuto, ma la presenza del centrale di Viterbo è senza dubbio preziosa. Per un nuovo Bonucci, rinato con la fascia e leader tecnico della difesa (e non solo) di Sarri