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E’ una Juve Stabia dalle mille risorse e non solo. Una squadra capace di reagire coi risultati alla penalizzazione e che non soffre certo di complessi di inferiorità. Oltre ad aver matato le rivali per la salvezza la Juve Stabia si conferma anche squadra ammazzagrandi. 

Delle sei squadre che stazionano in zona playoff le Vespe hanno perso solo col Torino e tra l’altro immeritatamente facendo un figurone all’Olimpico. A fare i conti con la determinazione degli uomini di Braglia è stato per primo il Pescara. La banda di Zeman ha lasciato le penne nell’infuocato Romeo Menti. Una gara spettacolare con colpi di scena a ripetizione e finita con la vittoria per 3-2 della Juve Stabia. Quella del famoso cucchiaio di Horacio Erpen all’ultimo respiro. 

Juve Stabia che una settimana dopo ha messo al tappeto pure la Reggina di Roberto Breda. Una vittoria in rimonta dopo il gol di Missiroli arrivato ad inizio ripresa. Al Granillo i tifosi stabiesi hanno ammirato la prima perla di Marco Sau. Un gol pregevole, con un pallonetto da posizione defilata. E al 90’ altra materiale per gli amanti del calcio con il bolide di Raimondi che s’infila all’incrocio e che regala la prima vittoria fuori casa. 

 

E nell’ultimo turno la Juve Stabia ha fermato la marcia casalinga del Padova che, all’Euganeo, avevano vinto sei gare su sei subendo appena due reti. Un punto d’oro per la squadra stabiese e anche un rammarico per non aver sfruttato, nel recupero, l’occasione di Mbakogu per il 3-2.

Contro le formazioni in lizza per i playoff la Juve Stabia ha totalizzato 7 punti e restano da affrontare Sassuolo e Sampdoria, entrambe in trasferta.