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  • La Juventus si riscopre Vlahovic-dipendente: segna solo lui e torna a Verona, ma il futuro è tutto da scrivere

    La Juventus si riscopre Vlahovic-dipendente: segna solo lui e torna a Verona, ma il futuro è tutto da scrivere

    • Nicola Balice
    C'era una volta il duello scudetto tra Juventus e Inter. C'era una volta e forse non c'è più, anche se quella “volta” è distante appena due settimane e tre partite. Perché il gruppo di Max Allegri si è completamente inceppato: un pari controverso con l'Empoli, le due sconfitte di misura ma ben più deludenti di quanto dicano gli 1-0 finali contro Inter e Udinese. Come se fosse iniziata una terza stagione per la Juve. La prima ha visto i bianconeri tenere il ritmo dell'Inter nonostante lo scarso rendimento (per un motivo o per l'altro) di Dusan Vlahovic. La seconda è invece quella che ha proposto una Juve sempre in grado di restare aggrappata al trenino scudetto ma proprio grazie al bomber serbo, autentico trascinatore nell'ampia parentesi compresa dalla trasferta di Frosinone proprio fino al pareggio con l'Empoli: 16 punti conquistati dalla Juve, tutti grazie alle prodezze di Vlahovic tra gol (7 su 11, tutti decisivi) e assist (il colpo di tacco smarcante per Adrien Rabiot nell'1-0 alla Roma). Poi Vlahovic si è fermato e con lui pure la Juve, che si è quindi riscoperta dipendente da lui come mai prima d'ora.

    DIPENDENZA – Determinante l'errore ancora sullo 0-0 contro l'Inter, pesantissima la sua assenza contro l'Udinese considerando l'ennesima stecca di Arek Milik e la confusione totale palesata da una Juve di nuovo con Federico Chiesa ma apparsa senza alcun reale punto di riferimento. Insomma, la formazione bianconera ora più che mai non può fare a meno di Vlahovic, anche se in estate ha provato a darlo via senza successo, anche se il futuro è ancora ricco di incognite. Perché comunque vada questa stagione, servirà un nuovo accordo sul fronte rinnovo, con la Juve che ha già fatto capire al suo agente Darko Ristic di non avere più in programma in questo nuovo corso un ingaggio pesante come quello previsto dal contratto firmato nel gennaio 2022 al momento del suo trasferimento dalla Juve: uno stipendio a crescere anno dopo anno, che dal 1° luglio vedrà quello di Vlahovic sfondare abbondantemente il muro dei 20 milioni lordi. Dialoghi continui ma con le parti ancora distanti, senza un'intesa sarà proprio il mercato a tornare prepotentemente d'attualità. Intanto però conta solo il campo, sia per la Juve che per Vlahovic: contro il Verona tornerà regolarmente al centro dell'attacco dei bianconeri, non c'è più tempo né ci sono altri punti da perdere, la Juve ha bisogno di Vlahovic. Poi si vedrà.

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