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Non ha usato mezze misure Simone Inzaghi per descrivere la situazione dell'infermeria in casa Lazio dopo la debacle interna contro il Milan che rischia di infrangere definitivamente il sogno scudetto, lontano ora 7 punti: "In vista di Lecce (match che si disputerà martedì alle 19.30) farò la formazione con il dottore...". Una frase che racconta l'emergenza totale che il tecnico biancoceleste rischia di dover fronteggiare nelle prossime ore, alla luce degli acciacchi con cui Correa e Milinkovic-Savic hanno abbandonato il campo durante la sfida coi rossoneri.

PREOCCUPA CORREA - Defezioni che vanno ad aggiungersi a quelle di Lulic, Marusic e Luiz Felipe e alla condizione fisica non perfetta di Lucas Leiva, tornato in campo ieri dopo 4 mesi di stop ma sostituito dopo 45 minuti, a risultato compromesso, per non rischiare ulteriori problemi. "Per quanto riguarda Milinkovic era affaticato, nelle prossime ore ne sapremo di più; Correa ha avuto una distorsione al ginocchio. Per Leiva, Cataldi e Adekanye bisognerà vedere domani mattina. Per Marusic, Ramos e Lulic lo vedo difficile il recupero per Lecce", ha aggiunto Inzaghi in conferenza stampa, dipingendo un quadro apparentemente sconfortante in vista della prossima trasferta in Puglia, che diventa un'ultima chiamata per la rincorsa al tricolore, sperando magari che il Milan dell'ex Pioli restituisca il favore fermando anche la Juve a San Siro.
Un ottimismo che può essere alimentato dai ritorni, questi sì, garantiti, di Immobile e Caicedo, che hanno scontato contemporaneamente col Milan il loro turno di squalifica e che rappresenteranno le scelte obbligate per la composizione dell'attacco a Lecce, visto che il problema accusato al ginocchio da Correa è quello che desta le maggiori preoccupazioni. Con una rosa ridotta all'osso e la prospettiva dello scontro diretto con la Juventus del prossimo 20 luglio, al quale la Lazio non può arrivare ulteriormente attardata, Inzaghi non vuole correre rischi inutili