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È tornato il Derby-Scudetto. Inter e Milan domenica si giocano la 174ª stracittadina della storia, e una bella fetta del 19° titolo in palio per le due formazioni. L’ultima occasione in cui Diavolo e Biscione si sono affrontati in Serie A trovandosi ai primi due posti in classifica risale infatti al 2 aprile 2011, anno in cui i rossoneri vinsero 3-0 il match con i cugini e sollevarono a fine stagione il loro ultimo Tricolore. È fuori discussione che un derby sia sempre una partita con una storia a sè, ma la squadra di Pioli si presenta all’appuntamento detronizzata da quella di Conte, in virtù del brutto ko con lo Spezia e del successo nerazzurro ai danni della Lazio nel posticipo domenicale. La prestazione di Ibra e compagni in Liguria è stata la peggiore degli ultimi due anni (l’86,7% di Indice di Efficienza Tecnica è da zona retrocessione) e nel weekend il confronto avverrà con la migliore Inter della stagione, capace di superare i biancocelesti con un prepotente 93,9% di Efficienza Tecnica ed un 93,5% di Efficienza Fisica. Il Milan dovrà prepararsi a un confronto fisico ad alta intensità, dato che l’Inter è ormai abituata a stressare gli avversari sul piano atletico sviluppando oltre 121 km a partita (+12% rispetto ai cugini) e 31 ad alta velocità (+7%). Sfida nella sfida sarà quella tra Ibra e Lukaku, rispettivamente primo (95,5%) e secondo (94,1%) nel ranking di Efficienza Tecnica nel girone di andata. Lo svedese brilla anche per la miglior prestazione tattica (K-Movement 95%), mentre il belga alla vigilia della partita appare nella migliore condizione atletica (IEF 94%). Attacco e non solo, perché un altro duello atteso è quello a tutta velocità tra Hakimi ed Hernandez, capaci nell’ultimo turno di percorrere ben 626 e 500 metri ad altissima velocità (sopra i 25 km/h). Il Derby è tornato infernale, e quest’anno vale molto più di tre punti.



Domenica torna Atalanta-Napoli: dopo le semifinali di Coppa Italia che hanno premiato la Dea, nel weekend arriva il terzo confronto in un mese tra campani e bergamaschi, valido per la 23ª giornata di campionato. Gli Azzurri hanno vinto solo uno degli ultimi sei incroci in tutte le competizioni (2N, 3P) dopo aver ottenuto tre successi nei precedenti quattro, ma nonostante gli undici di Gasperini sembrino favoriti, il Napoli si presenta all’appuntamento rinvigorito dal successo sulla Juve nell’ultimo turno, che ha indubbiamente ridato fiducia a tutto l’ambiente. I lombardi stanno meglio sotto il profilo dell’Efficienza Tecnica (+2%) e il divario aumenta, anziché sul piano atletico (come vuole il luogo comune) su parametri squisitamente tecnico tattici: dal K-Pass (94,3% vs 88,3%) alla K-Solution (92,7% vs 90,4%) fino al Pressing (92,4% vs 88,5%). A smentire l’immaginario collettivo che vorrebbe gli atalantini estremamente performanti soprattutto sul piano fisico, ci pensano i dati di volume relativi all’ultimo turno: i partenopei hanno infatti percorso addirittura 4 km in più ad alta intensità! Insomma, la Dea corre, ma sa prima di tutto giocare a calcio! Salterà purtroppo il confronto tutto latino americano tra Muriel (al terzo posto della classifica di Efficienza Tecnica del girone di andata, con un bel 93,9% alle spalle di Ibra e Lukaku) e Lozano (ormai abituato a performance da Top Player). Il peso dell’attacco azzurro ricadrà tutto su capitan Insigne, autore dell’1-0 contro la Vecchia Signora dal dischetto e protagonista del match con un Indice di Efficienza Tecnica del 95%. Basterà per sfondare le “Mura di Bergamo”?.

Dimenticare e reagire subito. La Juventus di Pirlo affronta il Crotone dopo il ko col Napoli in campionato e quello con il Porto nell’andata degli ottavi di Champions. Obbligatorio un reset totale per i bianconeri, che peraltro hanno prodotto appena due gol nelle ultime tre partite giocate in tutte le competizioni. Nei cinque precedenti con i calabresi non è mai arrivata una sconfitta, ma nelle ultime due i piemontesi hanno raccolto appena due punti (1-1 allo Scida sia nel match d’andata di questo campionato che nell’aprile 2018). C’è però da evidenziare che, nonostante dai risultati non sembri la migliore Juventus della stagione, nell’ultimo turno al Maradona la squadra di Pirlo ha comunque mostrato un buono stato di salute (IEF 92,8%) ed è stata capace di produrre ben 28 occasioni di 1 contro 1 concludendone positivamente il 66%. Da parte sua il Crotone, in grado di completare con successo il 50% dei passaggi ad alto coefficiente di difficoltà, si presenta con un gap notevole un po' su tutti i fronti: IET -6%, K-Solution -5,2%, Aggressività - 5,5%, Pressing -7,3%. Interessante sottolineare come, nell’ultima gara di Serie A, soltanto tre giocatori abbiano fatto registrare valori da Top Player (>92%): due bianconeri (Chiesa 96% e Chiellini 94%) ed un rossoblù (Ounas 94%). Una partita che sulla carta è già segnata e che i Campioni d’Italia in carica dovranno vincere per accorciare le distanze sulle prime della classe e rimettersi in corsa per il titolo. Per riuscirci però servirà una prestazione attenta da parte dei padroni di casa, che avranno l’onere di recuperare le energie spese nella trasferta portoghese, che li ha visti produrre un carico di 113 km di cui tre ad alta intensità. La corsa per il titolo è ancora possibile, ma all’Allianz lunedì sera potrebbe essere un altro, forse l’ultimo, dentro/fuori.