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Sbocciato in una notte di primavera. Brahim Diaz, la mossa a sorpresa di Pioli, è stato l'uomo che ha deciso la partita più importante della stagione per il Milan, nel 3-0 dell'Allianz Stadium contro la Juventus dell'ex Andrea Pirlo. Prestazione da incorniciare per il giovane folletto ex City, di proprietà del Real Madrid, mvp assoluto della sfida di Torino e in generale tarantolato dal 1' minuto fino a quando non è stato costretto a uscire per un piccolo problema fisico, per fortuna nulla di grave.

LA MOSSA A SORPRESA E L'ABBRACCIO CON PIOLI: 'MAGO' DELL'ALLIANZ - Uomo ovunque, "maghetto" sempre in grado di saltare l'avversario: al fianco di Ibra, sulla trequarti e persino sulle fasce, ha sbloccato il match contro la Juve con un destro da cineteca all'incrocio dei pali, in seguito a un controllo e un dribbling da manuale su Cuadrado. Con i suoi numeri e i suoi cambi di direzione ha fatto letteralmente impazzire la linea difensiva della Juventus, prima di procurarsi anche il rigore poi fallito da Kessie. Colui che ha dato il via all'impresa attesa 10 anni dai rossoneri è stato celebrato a fine gara dal suo stesso tecnico, che prima lo ha abbracciato nell'esultanza, poi si è paragonato a lui per il carattere e ha gongolato per l'audace mossa tattica, che ha letteralmente scardinato i bianconeri

NUMERI DA CHAMPIONS - Terzo gol in campionato, il secondo nelle ultime due partite giocate da titolare, nei 90 minuti dello Stadium Díaz è stato il giocatore rossonero a concludere più volte nello specchio della porta (2, sui 5 tiri in porta del Milan), valorizzando al massimo un numero non elevato di palloni giocati (32), con grande efficacia nei passaggi (17 positivi su 18 effettuati). Insomma, l'uomo giusto al momento giusto, con una prestazione che può valere la Champions: non lo scenario che tutti si aspettavano, quando Pioli ha deciso di escludere sia Rebic che Leao dall'inizio.
 
IL REAL, IL FUTURO E... - Una partita che può persino cambiare e riscrivere il suo futuro. Mancano ancora tre gare da giocare, poi in via Aldo Rossi sarà il momento di decidere cosa fare con lo spagnolo, al Milan in prestito secco: non c'è nessuna opzione di riscatto, quindi sarà necessario trattare nuovamente con i Blancos se i rossoneri vorranno trattenerlo ancora, anche se c'è già una parola tra Maldini e il Real, come raccontato in passato da Calciomercato.com. Chissà che anche la sua permanenza possa essere favorita dall'eventuale qualificazione alla prossima Champions League...
 
@AleDigio89