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"I simboli della vittoria di Roma sono due: la rabbia con cui Rebic ha calciato in occasione del secondo gol e il doppio salvataggio di Tomori e Tonali": le parole di Stefano Pioli in conferenza stampa, alla vigilia del fondamentale match di San Siro contro l'Udinese, assumono grande importanza proprio perché il tecnico rossonero non è solito soffermarsi sui singoli, ma preferisce sempre parlare di gruppo. Questa volta ha voluto però fare un'eccezione, che assegna una valenza particolare a quanto fatto dai tre calciatori citati, contro i giallorossi.

DA REBIC A TONALI E TOMORI, I SIMBOLI DEL MILAN 'PUGNACE' - La rabbia nel tiro di Rebic, dopo qualche occasione fallita di troppo, ma anche l'incredibile salvataggio su Lorenzo Pellegrini, compiuto prima da Fikayo Tomori e poi con un tuffo quasi miracoloso da parte di Sandro Tonali: atteggiamenti decisivi, che testimoniano fame, orgoglio, voglia di non arrendersi mai e sovvertire il pronostico, nonostante le difficoltà degli ultimi tempi. Gli atteggiamenti che Pioli elogia per dare un segnale a tutto il gruppo, partendo dal particolare per arrivare all'universale: le due azioni sono infatti i simboli del Milan che crede ancora allo scudetto, come ribadito anche da Zlatan Ibrahimovic, a circa 300 chilometri di distanza.
IBRA SUONA LA CARICA DA SANREMO - Dal palco della conferenza pre-Sanremo, lo svedese non ha fatto prigionieri: "Per sei mesi gli interisti sono stati in silenzio. Torneremo in vetta". Una promessa di battaglia, seppur ormai media e addetti ai lavori diano l'Inter come assoluta favorita per la conquista del titolo. Ma il Milan non ha intenzione di mollare: i simboli della voglia di pugna e le parole del proprio condottiero non lasciano spazio a interpretazioni. La Milano rossonera ci crede ancora.

@AleDigio89