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Le operazioni di mercato così importanti diventano spesso anche guerre di posizione, di comunicazione, di strategia. L'Inter e il Barcellona continuano a lavorare all'affare Lautaro Martinez ma non c'è alcuna intesa, bisogna trovare l'incastro giusto oppure non se ne farà niente. Tanto che dalla Catalogna, il Mundo Deportivo rivela un'informazione, confermata, sulla reazione di un dirigente dell'Inter a fronte dell'ultima proposta di scambio arrivata dal Barcellona, ovvero un ventaglio di giocatori non ritenuti all'altezza, tra i quali pedine come Todibo, Rafinha o Semedo spuntate sui quotidiani spagnoli che l'Inter non valuta inseribili nell'affare Lautaro.


LA REAZIONE - "Nella mattinata di venerdì, un dirigente dell'Inter ha commentato così l'ultima proposta del Barcellona: chiedeva se si pensasse che nel club nerazzurro fossero stupidi o matti, a fronte dello scambio offerto dai blaugrana", racconta Aguilar del Mundo Deportivo. Insomma, un segnale arrivato forte al Barcellona che lo ha fatto trapelare: non siamo pazzi, non scambieremo Lautaro per meno di 90 milioni cash e massimo una pedina a scelta, la linea dell'Inter è ferma su una valutazione importante. Ecco perché c'è distanza e c'è da trovare l'incastro giusto altrimenti Lautaro rimarrà a Milano, la trattativa esiste ma l'Inter non fa sconti. E anche in Catalogna, il messaggio è arrivato forte e chiaro: non c'è nessuna intenzione di accettare contropartite in esubero dal Barça, ma solo giocatori ritenuti all'altezza.




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