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La prima stagione di Mattia Perin alla Juve non è andata come l'ex Genoa sperava. Sapeva di partire dietro Wojciech Szczesny, ma credeva anche di potersela giocare alla pari invece i margini di sorpasso non ci sono mai realmente stati. Poi l'infortunio alla spalla e l'intervento chirurgico per stabilizzarne l'articolazione, a chiudere una stagione a livello individuale con più ombre che luci, conclusa già ad aprile e forse mai realmente iniziata. Così Perin guarda già al futuro. Continuando a raccogliere le briciole lasciate da Szczesny, difficilmente Perin riuscirà a vincere la corsa per la terza maglia azzurra in vista degli Europei. E se l'obiettivo primario di Perin e della Juve porta ad un recupero che possa procedere spedito e senza intoppi (rientro previsto per fine luglio), è altrettanto vero che per lui potrà anche concretizzarsi l'ipotesi di una cessione. Che aiuterebbe la Juve a fare cassa: per rinunciare a Perin serviranno circa 25 milioni, un'offerta del genere porterebbe a una preziosa plusvalenza in un momento comunque delicato come questo per il bilancio bianconero.

C'E' LA ROMAIntanto c'è un club che tra tutti ha già mosso passi importanti verso Perin. È la Roma, al centro di un'altra rivoluzione tecnica: dopo il fallimento di Olsen, nonostante le risposte positive di Mirante, un portiere è tra le priorità della Roma che verrà. Nel mirino dei giallorossi anche Cragno, ma con Barella già in uscita e in direzione Inter difficilmente il Cagliari rinuncerà ad un altro big nell'anno del centenario. Motivo che sta portando la Roma a guardare con estrema attenzione alla posizione di Perin, al di là di chi possa essere il prossimo allenatore. A maggior ragione se poi il casting per la panchina vedesse spuntarla a Gian Piero Gasperini: tra le richieste dell'attuale tecnico dell'Atalanta c'è proprio Perin, suo portiere già ai tempi del Genoa. È lui l'uomo giusto per la porta giallorossa secondo Gasperini, non soltanto secondo lui. Ma non verrà svenduto.