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La Roma oggi si riunirà in Assemblea straordinaria per discutere dell'aumento di capitale da 460 milioni di euro annunciato dai Friedkin e rettificare ufficialmente quanto annunciato al monento della chiusura del bilacio al 30 giugno 2021 che ha segnato perdite record per 185 milioni di euro. Fra le pieghe della nota pubblicata dai giallorossi è però inizialmente passata inosservata una dicitura riguardante il Fair Play Finanziario che potrebbe interessare e non poco anche Milan, Juventus e Inter, le altre tre squadre presenti nelle competizioni europee e che hanno chiuso il proprio bilancio in passivo.

IL FPF ESISTE ANCORA - Il Fair play Uefa esiste ancora e a confermarlo è stata proprio la società giallorossa annunciando di aver violato alcuni dei paletti imposti dal massimo organismo europeo. Nel comunicato la Roma annuncia che: "​È stato registrato, in base ai dati consuntivati al 30 giugno 2021, uno scostamento dai requisiti di pareggio UEFA per il periodo di rendicontazione di 4 anni. Pertanto, la Società potrà essere soggetta all'invio di maggiori informazioni economico-finanziarie e, successivamente, il Club Financial Control Body (CFCB), addetto al controllo, potrà richiedere eventuali chiarimenti in contraddittorio per le valutazioni del caso". In sostanza, nonostante il passaggio di proprietà e la possibilità di un regime di Settlement Agreement la Roma ribadisce che presto potrebbero arrivare delle sanzioni.
LA SCUSANTE COVID - Potrebbero, perché gli effetti della pandemia avevano di fatto congelato la rendicontazione e l'opera del CFCB Uefa sui conti dei club nel corso degli ultimi due anni. La 'scusa' del Covid non potrà durare ancora a lungo essendo di fatto tutti i tornei tornati a pieno regime o quasi anche a livello di presenze negli stadi, sponsorizzazioni e via dicendo. La Juventus non era mai rientrata fra i club sanzionati, ma il -200 potrebbe portarla sotto la lente di ingrandimento della Uefa. Il Milan due anni fa trattò l'esclusione dalle coppe per una stagione per avere agevolazioni in sede di Settlement Agreement e presto potrebbe dover rispondere del comunque ottimo operato portato avanti da Elliott che sta riducendo di anno in anno il deficit. L'Inter invece da quel regime costrittivo ci era uscita grazie all'impegno della famiglia Zhang e fra i club italiani potrebbe essere, nonostante il passivio più alto, quello con più margine di manovra dato che il triennio da prendere in considerazione comprenderebbe anche la prossima annata in cui, a bilancio, entreranno già le plusvalenze per le cessioni di Hakimi e Lukaku. Il Fair Play Finanziario insomma, non è morto e presto potrebbe uscire dalla sua era glaciale con effetti immediati per i conti dei nostri club.

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