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 La Roma sta per liberare il posto da extracomunitario. Quindi, ha la possibilità di tesserare almeno uno tra Nilmar, Casemiro o Guarin, sbloccando così il suo mercato.

Ci sono volute tutta l’abilità e il lavoro sottotraccia di Walter Sabatini per risolvere una vicenda che rischiava di complicare queste ultime due settimane di mercato. Per ora non saranno ceduti all’estero né Barusso né Simplicio. La Roma, consapevole delle difficoltà incontrate non tanto con i giocatori quanto piuttosto con chi li rappresenta, ha deciso di aggirare l’ostacolo. E, nel rispetto del regolamento, starebbe per tesserare l’ivoriano Kevin Koffi, 25 anni, ex Napoli e Siracusa. L’idea è quella di prenderlo per poi rivenderlo in Belgio, per la precisione al Bossu Dour Borinage, società che milita in seconda divisione. Così sarebbero tutti contenti: il giocatore, che avrebbe la possibilità di giocare, e soprattutto la Roma, libera di poter prendere chi vuole. Il primo obiettivo era e resta Nilmar del Villarreal, tanto che in Spagna dicono che il ds potrebbe volare a breve a prenderlo. Il brasiliano è in cima alla lista di Sabatini, ma entro un paio di giorni si dovrà prendere una decisione. Il 17 è in programma il preliminare di Champions e se dovesse essere impiegato la Roma virerebbe su altri nomi. Viceversa, si cercherà di portare il giocatore a Trigoria: lui spinge per il trasferimento, il problema è "solo" il Villarreal che al momento non vuole scendere dalla sua richiesta di - almeno - 20 milioni. A queste cifre la Roma non arriverà. E per questo continua a rimanere in stand by Osvaldo. Ieri l’attaccante è stato escluso dalla lista dei convocati per la partita con il Real Saragozza, apparentemente per un problema all’adduttore. In realtà, Osvaldo è ormai un separato in casa. La Roma è la destinazione che preferirebbe, in queste ore sono continui i contatti con la dirigenza dell’Espanyol per cercare di venire a capo della vicenda, ma se gli spagnoli dovessero venderlo all’Atletico Madrid o al Tottenham non si opporrà. Vuole cambiare aria, le tre soluzioni sono tutte di suo gradimento. La Roma, come detto, è quella che preferisce. Primo perché gli consentirebbe di tornare nel campionato italiano, l’ideale dove mettersi in luce anche in chiave nazionale. E secondo perché l’accordo - quantomeno verbale - già ci sarebbe. Osvaldo, tramite anche un intermediario che si sta occupando della trattativa, ha fatto sapere che può aspettare ancora qualche altro giorno visto che anche convincere l’Espanyol ad accettare l’offerta della Roma (massimo 13 milioni più bonus) non sarà facile, ma che al termine di questa settimana vuole delle risposte precise sul suo futuro. E i tempi coincidono perfettamente con quelli della Roma.