100
Il calcio italiano rischia di essere nuovamente sconvolto da una situazione di caos legata alla composizione del prossimo campionato. La Salernitana infatti rischia l'esclusione dalla Serie A 2021/2022 perché la proprietà del club campano è riconducibile a quella della Lazio, con il presidente biancoceleste Claudio Lotito che vede le proprie quote divise tra il figlio Enrico e il cognato Mezzaroma. 

LA FIGC BOCCIA IL TRUST, C'E TEMPO FINO ALLE 20 DI SABATO - Fino a qualche giorno fa non sembrava possibile, ma adesso si tratta di uno scenario concreto: la FIGC ha infatti bocciato nettamente la proposta di trust presentata venerdì e ora il tempo stringe. Lotito ha tempo fino alle 20 di sabato per presentare un piano diverso e convincente per la Figc, prima di procedere con la procedura di iscrizione: in caso contrario sarà convocato un Consiglio federale entro mercoledì 7 per stabilire come gestire la situazione.
I NODI CHE NON CONVINCONO - Diverse questioni del cosidetto "blind trust" presentato da Lotito sono apparse errate e in contrasto con le indicazioni fornite: la bozza non convince per i criteri usati nella scelta dei "guardiani" e dell'amministratore della Salernitana, anche se i punti cardine sono proprio il ruolo dei  suddetti "guardiani" e soprattutto la mancanza di fondi necessari a gestire il club. 

LA REAZIONE DI LOTITO: COSA SUCCEDE ORA -
 La reazione da parte di Lotito è sfociata in un mix di rabbia e rassegnazione, a causa del clima attorno a sé, ritenuto ostile, nonostante il tentativo di smussare gli animi da parte dell'avvocato Gentile. Ora i legali si sono messi al lavoro per sistemare entro sabato le criticità individuate dalla Figc: l'elemento principale contestato dalla Federcalcio è che ci siano due trustee e due guardiani, questione che può creare una situazione di stallo nella gestione della proprietà. Ma il tempo inizia a stringere.