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Cosa ha in comune la Sampdoria con Inter e Napoli? Di sicuro non il fatturato, nè il monte ingaggi o gli introiti dei diritti tv. Ma c'è un elemento 'di campo' che i blucerchiati condividono con i nerazzurri e i partenopei. E' il fatto che in casa le tre società sono (per ora) imbattibili. Ad oggi, la truppa di Giampaolo si è esaltata tra le mura amiche: quattro vittorie su quattro incontri, tra Tim Cup e Serie A, sono un bottino di tutto rispetto. A Genova sono cadute il Benevento (2-1), il Milan (2-0) e l'Atalanta (3-1), oltre che il Foggia in Coppa, schiacciato 3-0 da Ramirez e compagni. Fanno 10 gol messi a segno in 4 partite, e solo 2 subiti. Un ruolino di marcia invidiabile, che permette alla Samp di sognare. Soprattutto perchè sabato al Ferraris arriva il Crotone, che ha sì fermato il Torino ma che sulla carta è certamente più abbordabile di Atalanta e Milan.

Giampaolo ha sottolineato spesso l'apporto dei tifosi doriani, e non è un caso che lontano da Marassi la Samp abbia faticato: ha vinto a Firenze, vero, ma a Verona e a Udine ha sofferto parecchio, lasciando per strada molti punti. Ecco perchè la gara di sabato è un nuovo, significativo esame di maturità. Oltretutto, per Giampaolo è pure una ghiotta occasione dal punto di vista statistico. Il Secolo XIX ricorda che vincendo con il Crotone Giampaolo migliorerebbe lo score di Mihajlovic nella stagione 2014-2015 (la Samp aveva 16 punti dopo 8 giornate) e eguaglierebbe addirittura lo storico avvio della Samp di Delneri che conquistò i preliminari di Champions League: nel 2009-2010, il Doria ottenne 17 punti nelle prime 8 partite.