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“Two is megl che one”, recitava un famoso spot nella metà degli anni 90 e Antonio Conte deve in qualche modo essersi ispirato a quel motto per rendere l’Inter più forte e meno prevedibile rispetto al passato. Nel cuore della mediana nerazzurra ci sono due cervelli che fanno per quattro e migliaia di sinapsi che viaggiano velocissime. Marcelo Brozovic e Christian Eriksen, un croato e un danese che in campo parlano la stessa lingua. Si cercano e si trovano, si alternano, confondono le idee scambiandosi i ruoli e funzionano meglio in tandem che presi singolarmente. Una cosa che sembrava impossibile qualche mese fa e che evidenzia la crescita mentale e tattica di una squadra che in questo preciso momento storico sembra finalmente giunta a maturazione.
LA SOLUZIONE - All’Inter serviva un doppio regista. Era utile perché molti avevano ormai capito che mettendo un uomo fisso su Brozovic avrebbero limitato molto lo sviluppo della manovra della squadra di Conte. Il croato è un istintivo, si arrabbia facilmente, specie quando non riesce a toccare il numero di palloni che vorrebbe. Renderlo unico responsabile delle trame nerazzurre significava appesantirlo troppo, una scelta che spesso l’Inter ha finito per pagare. Le cose sono cambiate quando Eriksen ha concluso il periodo di adattamento e quando Conte ha deciso di dargli fiducia in una zona nevralgica del gioco.

LA STRANA COPPIA - Le ultime partite hanno emesso un verdetto importante: la strana coppia funziona e Christian Eriksen è funzionale al progetto Conte. Con il croato e il danese contemporaneamente in campo, il gioco dell’Inter finisce difficilmente su un binario morto e la costruzione dal basso può contare su tutt’altra qualità per uscire dal pressing avversario. Una manna dal cielo per una squadra che faticava a trovare spazi contro avversarie chiuse e attendiste. La sfida contro il Genoa ha dimostrato che l’Inter ha saputo correggere un’altra sua lacuna, lo ha fatto affidandosi a un tandem che sembrava inassemblabile qualche mese fa e che invece adesso è il fulcro e il punto di forza della nuova Inter di Antonio Conte.