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Lo scorso 11 gennaio Ivan Gazidis, ha partecipato ad un incontro con alcuni rappresentanti della Uefa a Nyon, in Svizzera. Il Ceo del Milan aveva chiesto chiarimenti sui paletti del mercato, con la sessione invernale ancora aperta. Con un Higuain che spingeva per cambiare aria, serviva capire quali fossero le possibilità di manovra per rimpiazzarlo. Una volta arrivato l'ok dal massimo organismo europeo, Elliott ha dato una dimostrazione di forza strappando Piatek al Genoa sulla base di 35 milioni di euro pagati in un'unica soluzione. 

IL MILAN PUO' SPENDERE -  "Passo molto tempo con tutte le istituzioni del calcio. Rispettiamo le linee guida che hanno. Abbiamo fatto l'appello per la sentenza UEFA, finchè non ci sarà una sentenza sul ricorso non sapremo i paletti e le restrizioni. In questa fase la UEFA non deve benedire tutto quello che facciamo. Il club deve tornare ad avere un modello finanziario sostenibile. Ero presente quando è stato creato il Fair Play Finanziario che non aveva l'obiettivo di punire le squadre, ma di aiutarle a tornare su un percorso più sostenibile. Rispetto ad otto anni fa, le perdite dei club sono diminuite, anche grazie al FFP. Noi vogliamo rispettarlo, ma ci deve essere un percorso per club come il nostro che vuole tornare in alto. Questo club deve costruire delle solide basi su cui costruire il nostro futuro. Abbiamo una proprietà forte e quindi sono ottimista per il futuro". Musica e parole firmate Ivan Gazidis, uno che il Fair Play finanziario l'ha visto nascere. L'idea del club rossonero è quella di rinforzare la squadra per raggiungere la Champions League, un traguardo importante dal punto di vista sportivo e, sopratutto, economico. Solo con l'aumento degli incassi, derivati da sponsor e risultati sportivi si può raggiungere il pareggio di bilancio nei tre anni chiesti dalla Uefa. Ecco perchè il Milan ha speso per due giocatori giovani come Paquetà e Piatek, che potrebbero anche essere rivenduti in futuro, e vuole continuare in questi ultimi giorni di mercato.

OBIETTIVO CARRASCO - Le prossime 36 ore saranno importanti per l'obiettivo Yannick Ferreira Carrasco. Il Milan sta lavorando su questo nome da venti giorni, ha proposto un prestito oneroso con diritto di riscatto al suo club di appartenenza, il Dalian Yfang. Leonardo spera in un'apertura, sono arrivati dei segnali dall'intermediario che sta portando avanti la trattativa. Carrasco vuole tornare in Europa, ha già detto sì al Diavolo ma serve che rinunci a parte del suo ingaggio da 11 milioni netti a stagione. Work in progress, Gattuso potrebbe avere l'esterno offensivo che cercava a stretto giro di posta, senza tralasciare la pista che porta a Danjuma Groeneveld del Bruges.