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Era la prima settimana di agosto, più di qualche mese fa. Paulo Dybala non ha nessuna intenzione di muoversi dalla Juventus, mentre la dirigenza bianconera lo ha praticamente venduto al Manchester United. Gioco, partita, incontro: intesa tra i due club e Romelu Lukaku alla Juve nell'operazione, tutto impostato con tanto di blitz in Inghilterra. Quando Jorge Antun, amico di famiglia storico e uomo dell'entourage di Paulo, atterra a Londra e corre negli uffici di Ed Woodward, capo dell'area tecnica dello United, riceve una telefonata dal giocatore che vale più di mille parole: non mi interessa dei soldi, voglio restare qui. Il concetto di Dybala è forte, che stiano per venderlo gli importa poco. Solo Juventus.
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I NUOVI PIANI - Dybala alla Juve ci è rimasto per davvero, dopo settimane di silenzio e la situazione scomoda di sentirsi in vendita ma convinto di voler restare. Lo ha dimostrato coi fatti e sul campo, dove Sarri per tutta l'estate ne ha visto impegno e garanzie tecniche. Le commissioni altissime richieste dal signor Antun sono state il pretesto perfetto: inavvicinabili per lo United, niente da fare. Nella testa del giocatore e a livello di conti. La Juventus ha trattenuto Dybala e ha visto rimanere a Manchester proprio quel Lukaku che oggi sarà avversario, perché poi diretto all'Inter. La Joya invece ha cambiato i piani di Fabio Paratici che da settimane lavora al suo rinnovo: c'è in ballo un nuovo contratto quinquennale con l'ingaggio che andrà oltre i 7 milioni, ma non si firma ancora per ragioni di diritti d'immagine da sistemare per una situazione complicata. Su cui la Juventus è ottimista, perché oggi Dybala è importante. Molto più di qualche mese fa. E il suo rinnovo a breve diventerà più di discorso concreto, di certo una priorità per arrivare al traguardo entro l'estate.