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I sussurri di mercato arrivano anche qui, nel bunker di Ezeiza. Lavezzi, in ritiro con la Seleccion alle porte di Buenos Aires, sa che il Napoli sta seguendo Lamela, Ramirez, Alvarez. «In Argentina ci sono ottimi giocatori», commenta con gli amici che lo chiamano da Napoli.
Spesso a «puertas cerradas», allenamenti chiusi ai giornalisti e ai tifosi, l’Albiceleste prepara la Coppa America. Lunedì il test contro la Polonia al Monumental di Buenos Aires. Il debutto nel torneo il 1° luglio contro la Bolivia. E in campo potrebbe esserci anche il Pocho, che il ct Batista considera un punto di forza dell’Argentina.

Si conoscono bene, l’attaccante del Napoli era nella squadra che vinse l’oro alle Olimpiadi di Pechino nel 2008. Grazie alla collaborazione dell’ufficio stampa dell'Afa, Lavezzi fa ascoltare la sua voce. E rassicura i tifosi del Napoli: non andrà via.

Cosa rappresenta la Coppa America per la Seleccion?

«È un torneo molto importante. Da anni non lo vinciamo e questa ci sembra una buona occasione anche perché abbiamo ottimi giocatori. La mia speranza, quella di tutto il gruppo, è conquistare la coppa anche per dare una grande gioia ai tifosi che vivranno da vicino l’evento. La loro spinta sarà utilissima».

Batista ha tanti campioni in attacco e in questi giorni prova Lavezzi nella formazione titolare.

«La cosa importante è interpretare nel migliore modo possibile quello che desidera l'allenatore. Spero di avere un'opportunità e di poterla sfruttare bene, tentando di far parte della Seleccion in pianta stabile. Dipende tutto da me. E mi auguro di avere anche una mano da Dio».

Tra gli avversari nel girone c’è la Colombia di Zuniga. E poi la possibile sfida in finale con l'Uruguay di Cavani e Gargano.

«Tutte le nazionali arriveranno ben preparate a questo appuntamento, dal Brasile al Cile. Gli ultimi Mondiali hanno dimostrato che le sudamericane sono buone squadre e ognuna tenterà di vincere, proprio come l'Argentina. Sarà un torneo muy lindo, bellissimo».

La Seleccion è la grande favorita e non solo perché gioca in casa. Che sensazioni si provano ad avere accanto un fuoriclasse come Messi?

«Giocare in una squadra con tanti buoni calciatori è fantastico: tutto è molto più facile, mi piace veramente».

Da una squadra all'altra, dall’Argentina al Napoli. Contento che sia rimasto Mazzarri?

«È perfetto che il tecnico possa continuare nel suo lavoro».

Il Napoli ha realizzato l'impresa di conquistare la qualificazione in Champions: dove lo immagina tra un anno?

«Nell'ultima stagione abbiamo sfruttato una grande opportunità. A volte sarebbe servita un po' più di esperienza, però siamo riusciti a centrare il risultato. Non sarà facile ripetersi».

Quali squadre vorrebbe nel girone di Champions?

«Non scelgo gli avversari: vanno bene quelli che ci toccano».

Qual è il rapporto tra Lavezzi e Napoli?

«I primi anni sono stati difficili per me. Ho fatto fatica ad adattarmi alla città. Ho fatto degli errori che avrei potuto evitare, adesso so come comportarmi».

E tra Lavezzi e il Napoli?

«Sotto l’aspetto calcistico credo che il mio primo anno in Italia sia stato il migliore. Forse in questa stagione il mio rendimento potrebbe essersi notato di più perché tutta la squadra si è espressa su alti livelli. Mi manca soltanto segnare qualche gol in più. Se ne avessi fatti ancora un paio, questa stagione sarebbe stata migliore. Sono attaccante e dovrei esultare di più...».

E il futuro? Ci sono tanti club prestigiosi, in particolare quelli della Premier, pronti a farsi avanti per Lavezzi.

«Io sto bene a Napoli. Nessuno mi ha detto di andare da qualche altra parte».

Maradona le ha consigliato di indossare la maglia numero 10: lo farà nella prossima stagione?

«Non è la cosa più importante».

Lei ha tanti piccoli tifosi in Argentina, i ragazzi del centro di accoglienza Ansur. Li inviterebbe a Napoli per una partita?

«Sì, lo farei volentieri. Seguo da anni i ragazzi con mio fratello, sarebbe bella questa esperienza per loro: potrebbero incontrare altre persone e vedere altre cose».