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Lazio, attacco in crisi: numeri da bassa classifica in rapporto alle occasioni create

Lazio, attacco in crisi: numeri da bassa classifica in rapporto alle occasioni create

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Sette gol in sette partite per la Lazio quest'anno in Serie A. E la maggior parte li hanno realizzati i centrocampisti. Il crollo delle prestazioni offensive dei biancocelesti rispetto all'anno scorso è tutto qui. La squadra di Sarri, sottolinea stamattina il Corriere dello Sport, è al diciottesimo posto in Serie A nel rapporto tra occasioni create e gol realizzati. Un anno fa era prima. Un dato preoccupante, che anche ieri ha trovato conferma a San Siro contro il Milan, in una partita con appena 4 tiri in porta, tutti centrali e facilmente controllati da Maignan.

Solo Immobile e Zaccagni sono andati a segno nel reparto avanzato. E l'ala sinsitra ex Hellas, prima del Torino, non segnava in campionato da aprile scorso, contro la Juventus. Felipe Anderson, che ieri si è divorato dopo un quarto d'ora la più grande occasione da gol della partita della Lazio, non timbra il cartellino dal 3 maggio scorso, quando segnò il gol del vantaggio nella gara col Sassuolo. Ha però messo a referto almeno tre assist quest'anno. Pedro e gli altri nuovi arrivi davanti non si sono invece ancora visiti. Lo spagnolo in generale è da oltre 15 partite che non batte un colpo lì davanti, ma ha l'attenuante di aver dovuto combattere con diversi problemi fisici che ne hanno limitato anche l'impiego in campo. Molto più grave è che nelle stesse partite siano arrivati solo due gol su azione e uno su rigore da parte degli altri compagni di reparto. Una crisi che quindi va avanti da tempo e per la quale, nonostante il mercato, il tecnico biancoceleste e gli stessi uomini in campo non sembrano aver trovato una soluzione.

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