Nove punti in tre partite: solo così, non esistono altre possibilità, a quota 64 la Lazio può sperare di entrare in Europa senza dover aspettare la finale di Coppa Italia contro la Roma. Pareggiando anche una sola gara è molto probabile che sia i giallorossi, sia l’Udinese finiscano sopra i biancocelesti nonostante lo sforzo finale. E il settimo posto sarebbe da considerare fallimentare dopo un girone d’andata chiuso addirittura sognando di riprendere la Juventus e lottare per lo scudetto. Tant’è, calcoli e ancora calcoli ma solo stasera alle 23 dopo aver conosciuto tutti i risultati della 36ª giornata si avrà un quadro più chiaro di quanto potrà accadere negli ultimi 180 minuti di questo strano campionato. Anche perché, dopo tante delusioni, la Lazio ha mostrato confortanti segnali di ripresa contro il Bologna ma una sola partita non può bastare per certificare che la crisi sia finita. Serve una prova d’orgoglio a San Siro contro un’Inter incerottata ma sempre temibile se non altro per la tradizione che non vede i biancocelesti vincere a Milano da quindici anni e in trasferta dal 22 dicembre scorso. Quindi, a prescindere dall’ottimismo di Petkovic, va ricordato che per la Lazio sarebbe una piccola impresa vincere due gare delle ultime tre lontano dall’Olimpico dopo aver firmato solo quattro blitz in tutta la stagione (con Atalanta, Pescara, Chievo e Samp), tutte squadre in lotta per non retrocedere. Sarà durissima rimettere in piedi il campionato e solo con il contributo di Klose ed Hernanes rivisti finalmente a buoni livelli di forma contro il Bologna, si può puntare a riprendersi quel posto in Europa che i risultati negativi degli ultimi tempi hanno clamorosamente compromesso. 

(Il Tempo)