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Il tempo scorre veloce verso il ritorno della Serie A. Le due settimane di pausa nazionali come al solito hanno accresciuto l’attesa per una ripartenza che presenterà subito match importanti come Juve-Roma e Lazio-Inter. Proprio la sfida della capitale sarà ricca di significati. In primis corrisponderà al ritorno di Simone Inzaghi all’Olimpico. L’ex tecnico biancoceleste si presenterà sotto la curva Nord (per lui è atteso anche uno striscione) mentre intorno a sé ci sarà un mix di reazioni tra applausi, fischi e indifferenza.

IL MOMENTO DEL MAGO – Nonostante il passaggio tormentato all’Inter in estate, Inzaghi ha lasciato tanti bei ricordi nella capitale, ma soprattutto un gruppo solido e valido. Tra i calciatori rinati sotto la sua gestione non può non essere menzionato Luis Alberto. Il Mago lo ha detto anche di recente a Rivista Undici: “I primi tre-quattro mesi a Roma furono devastanti. A fine stagione andai dal mister e gli dissi: ok, troviamo una soluzione, vado via. E invece Inzaghi mi disse 'no, non vai da nessuna parte'. Sono passato in pochi mesi dall'andare via al giocare quasi duecento partite con la Lazio, il calcio è così”.

Una rinascita che è corrisposta a tre trofei conditi da 36 gol e 48 assist. In questa stagione el Diez biancoceleste si è fermato alla seconda giornata (1 gol e 3 assist contro lo Spezia). Da lì, nulla, anche se pian piano sta cominciando ad assorbire i dettami tattici del nuovo mister: “Sarri ha un’idea di gioco bellissima. Non so se vinceremo qualcosa, ma di sicuro ci divertiremo”. Dal canto suo il Comandante lo ha spesso elogiato: “Se c’è un giocatore adatto al mio stile di gioco, quello è Luis Alberto”. Insomma, una stima reciproca con un obiettivo prossimo comune: battere l’Inter.
A SECCO CON I NERAZZURRI – Tra i 36 gol segnati da Luis Alberto con la maglia della Lazio ce ne sono molti rifilati alle “sorelle” di alta classifica. 3 alla Roma nel derby (vittima preferita). 2 al Milan. 1 all’Atalanta e al Napoli, così come alla Juventus nella finale di Supercoppa vinta a Riyad nel dicembre 2019. Come si può notare però, all’appello manca l’Inter. In effetti, in 8 precedenti tra Serie A e Coppa Italia il Mago ha prodotto un solo assist senza sgrullare mai la rete dei nerazzurri. Che sia arrivato il momento di una magia contro il padre calcistico Inzaghi?

INIZIO DIFFICILE, ORA LA STABILITÀ – Nonostante qualche voce di corridoio sulla voglia di partire, confermata inizialmente dall’arrivo in ritardo al ritiro di Auronzo di Cadore, in realtà Luis Alberto pian piano è tornato un leader dello spogliatoio biancoceleste. Nella capitale si trova bene. Di recente ha anche cambiato casa. In estate il Mago aveva trovato un accordo con Lotito. Di fronte ad un’offerta importante sia per lui che per il club (40-50 milioni di euro) il calciatore avrebbe riflettuto sul da farsi. Milan e Villarreal non è detto che un nuovo tentativo non lo faranno, ma ora el Diez è tornato protagonista nella sua Lazio ed ha messo nel mirino l’Inter. Inzaghi è avvisato.