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    Lazio, dall'infanzia difficile alla carriera da giramondo: ecco chi è Caicedo

    Lazio, dall'infanzia difficile alla carriera da giramondo: ecco chi è Caicedo

    • Matteo Sfolcini
    La Lazio dopo il grande campionato dell'anno scorso vuole continuare a stupire. Inzaghi avrà a disposizione un nuovo rinforzo in attacco che arriva direttamente da Barcellona, non però dalla squadra dei marziani ma dalla seconda della città, l'Espanyol. Si tratta del centravanti ecuadoriano Felipe Caicedo che nei prossimi giorni, quando si libererà uno slot per gli extracomunitari, grazie alla cessione all'estero di un esubero come Perea o Mauricio, sarà ufficializzato dai biancocelesti. 

    QUARTO COLPO - L'attaccante sudamericano diventerà il quarto acquisto di questo mercato dopo l'arrivo del terzino montenegrino Marusic, dello svincolato Di Gennaro e dell'ex Liverpool Lucas Leiva, il sostituto del partente Biglia. Lotito dopo la cessione sempre più probabile di Keita vuole confermare almeno le altre colonne portanti della squadra con De VrijMilinkovic Savic e Felipe Anderson che vengono considerati incedibili e non dovrebbero lasciare la capitale, nonostante le maxi offerte arrivate alla società. 

    IL RISCATTO - Caicedo nasce nel 1988 a Guayaquil, grande e popolata città dell'Ecuador, denominata grazie al suo intenso sviluppo commerciale la Perla del PacificoFelipe però passa la sua infanzia in un piccolo quartiere devastato dalla criminalità come racconta il tatuaggio della lacrima che ha sotto l'occhio sinistro. La passione per il calcio e la famiglia con cui è molto legato sono riusciti a farlo riscattare da quel difficile contesto di vita.

    GIRAMONDO - Il piacere di viaggiare è sempre stato un tratto caratteristico della sua carriera. Qualche giorno prima di compiere 18 anni, a fine agosto del 2006, sbarca per la prima volta in Europa al Basilea. Poi nel 2008 il prestigioso trasferimento al Manchester City, dove però non riesce a lasciare il segno al punto di venire girato in prestito allo Sporting Lisbona, quindi al Malaga e al Levante. La squadra spagnola lo riscatta per un solo milione dai Citizens ma lo vende dopo un anno, il migliore in fase realizzativa, alla Lokomotiv Mosca per circa 10 milioni realizzando una buona plusvalenza. Archiviato il triennio in Russia, cede alle lusinghe dei milioni dellAl-JaziraSei mesi dopo però si pente della scelta, vuole tornare a competere in campionati di livello ed ecco il suo ritorno in Liga all'Espanyol prima dell'inizio di questa nuova avventura in Italia. Questi tanti cambi di maglia però non gli hanno impedito di mantenere le radici nella sua terra, dove è diventato un idolo con 22 gol in 64 gare in nazionale. 

    IL RUOLO - Caicedo arriva a Roma con un numero di gol non certo esaltanti per un giocatore che di ruolo dovrebbe fare il bomber (solo 81 gol in 329 gare ufficiali). Felipe infatti ha un fisico imponente e gioca molto spalle alla porta assistendo i compagni con sponde e assist però quando riesce a vedere la porta è pronto a esplodere il suo potente sinistro, anche dalla distanza. Inzaghi lo potrebbe inserire nel suo già collaudato 3-5-2 come spalla di Ciro Immobile. Arriva a Roma per una cifra inferiore a 5 milioni cercando di rilanciarsi dopo una stagione deludente in Spagna con i tifosi della Lazio che lo stanno aspettando a braccia aperte. 

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