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Il reparto sui cui operare con energia, con investimenti mirati e di un certo rilievo, è la difesa. Il tallone d’Achille di questa squadra, con calciatori non più giovanissimi e in qualche caso non affidabili. Andranno via Dias, Cavanda, Ciani e Pereirinha. Al primo non verrà rinnovato il contratto, mentre dalle cessioni degli altri tre si potrebbero ricavare tra i 6/7 milioni di euro. Il nome in cima alla lista - riporta il Messaggero - è quello di Davide Astori del Cagliari, con il contratto in scadenza a giugno del 2015. Cellino e Lotito non solo hanno un buon rapporto, ma starebbero collaborando per alcune situazioni extracalcio. Per il suo gioiello il patron rossoblù chiede circa 10 milioni di euro e con l’inserimento di un giovane della Primavera vincente di Inzaghi, la somma potrebbe però abbassarsi. L’attuale ingaggio di Astori non è proibitivo e questo è un vantaggio. Fino a qualche tempo fa c’era la concorrenza di Roma e Fiorentina, pare ormai ritirate, resta il Milan e un paio di club stranieri. Da Milano, inoltre, si potrebbe riaprire la pista che porta ad Ignazio Abate, terzino destro, classe ’86. Il milanista è destinato a lasciare i rossoneri e Marchetti potrebbe essere un’ottima pedina di scambio. Dalla Francia, inoltre, vengono fuori i nomi di Nicolas Isimat-Mirin, centrale francese del Monaco, classe ’91, e Nemanja Pejcinovic, anche lui centrale: gioca nel Nizza ed è in scadenza di contratto.